la fase 2 negli ospedali

Nuove modalità di accesso alle Humanitas Gavazzeni e Castelli. Ecco come fare

Nuove modalità di accesso alle Humanitas Gavazzeni e Castelli. Ecco come fare
Bergamo, 21 Maggio 2020 ore 12:17

Con la diminuzione del numero dei ricoveri, adesso la sfida per le strutture sanitarie è di riconvertire nuovamente i propri reparti dedicati alla cura dei pazienti Covid. Tra queste vi è anche Humanitas, a Bergamo. Se nei mesi scorsi le emergenze e le terapie salvavita non si sono mai fermate, l’impegno è di tornare progressivamente a rispondere a tutti i bisogni del territorio, dando priorità ai percorsi oncologici e cardiologici, ripartendo da quelle persone che hanno dovuto posticipare visite ed esami.

L’ospedale sta progressivamente riaprendo gli ambulatori, usando criteri di priorità stabiliti con Ats e Regione Lombardia. Durante l’iter di pre-ricovero tutti i pazienti vengono sottoposti a tampone per verificare l’eventuale positività al virus e, per ridurre al minimo i rischi, il protocollo sanitario prevede che il paziente, qualora risultasse negativo, venga ricoverato dopo 48-72 ore dall’esecuzione del tampone.

L’assistenza ai malati Covid, in ogni caso, non si fermerà: alla Gavazzeni rimarranno attivi due reparti dotati di sala operatoria, letti di terapia intensiva e macchinari per la diagnostica (tutti con personale dedicato), mentre alla Castelli resterà un reparto per i malati Covid che necessitano di cure a bassa intensità. Inoltre, rimarrà attiva la separazione dei flussi al pronto soccorso grazie a sale di osservazione che, prima della pandemia, erano adibite ad ambulatori, e un percorso “Covid-free”. Al contrario, i pazienti che necessitano di un ricovero, ma che presentano un quadro clinico dubbio, verranno isolati in stanze singole all’interno del cosiddetto “reparto grigio”. Qui le équipe daranno assistenza medica e, una volta stabilita la negatività o positività al virus, indirizzeranno la persona al reparto più idoneo. Per motivi di sicurezza, infine, l’accesso agli accompagnatori non è consentito, ma sono state allestite tende esterne in cui sostare.

Le nuove modalità di accesso ai servizi in ospedale

Per questioni di sicurezza, non è più possibile presentarsi in ospedale senza una prenotazione.
Gli appuntamenti per gli esami del sangue, visite e ritiro referti si potranno prenotare soltanto online, cliccando sul pulsante “servizi online” dal sito www.humanitasgavazzeni.it, oppure telefonando al numero 035.4204.300, da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 17. Inoltre, è possibile scegliere la sede tra Humanitas Gavazzeni, Humanitas Castelli o gli Humanitas Medical Care di Almè e di Trezzo sull’Adda.

Gli esami di laboratorio, invece, saranno disponibili sui siti www.humanitasgavazzeni.it e www.humanitascastelli.it nella sezione “referti online”, come già accadeva prima dell’emergenza.

Infine, riguardo le prestazioni sospese a causa dell’emergenza sanitaria, il servizio clienti ricontatterà i pazienti per fissare nuovi appuntamenti. In questa fase, il personale sottoporrà un breve questionario anamnestico, per valutare lo stato di salute di ciascuno.

Le misure organizzative per garantire la sicurezza di tutti

Per tutelare la salute di pazienti e operatori, gli ospedali Humanitas di Bergamo hanno adottato una serie di accorgimenti che garantiscono la sicurezza dell’accesso e della permanenza in ospedale.

Check point
In Humanitas Gavazzeni si accede solo da via Europa, in Castelli da via Mazzini. Restano attivi i controlli agli ingressi per le opportune rilevazioni di sicurezza: misurazione della temperatura corporea, igiene delle mani e questionario anamnestico. In caso di febbre superiore o uguale a 37.5 gradi, la persona viene rimandata a casa, con l’indicazione di contattare il proprio medico di base. Queste manovre preventive, indispensabili per garantire la sicurezza di tutti, possono causare leggeri rallentamenti. Una persona dedicata al controllo dei flussi è a disposizione per assicurare il regolare svolgimento delle procedure.

Dispositivi di protezione

All’ingresso vengono consegnati i dispositivi di protezione individuali opportuni, sia agli operatori sanitari che ai pazienti. Spazi e macchinari vengono continuamente sanificati.

Accesso negato agli accompagnatori

Non è permesso l’ingresso degli accompagnatori, salvo casi di inabilità o paziente minorenne. L’accesso dei visitatori ai reparti rimane sospeso. Per gli accompagnatori sono state create due tensostrutture con sedute distanziate nel parco di Humanitas Gavazzeni.

Distanza sociale

Gli orari di servizio sono stati rimodulati e ampliati. Gli accessi verranno regolamentati e sono state predisposte misure cautelative in tutte le aree di attesa. È importante prestare la massima attenzione alla nuova segnaletica presente negli ospedali: adesivi sul pavimento, contrassegni colorati su sedute, ascensori e corridoi.

Personale in sicurezza: Smart Working e tamponi

L’uso degli uffici e degli spazi comuni, come ad esempio la mensa, prosegue all’insegna della riduzione degli assembramenti e della chiusura al pubblico. Il lavoro da casa del personale di staff, ove possibile, è stato incentivato. Come da disposizione di Regione, gli operatori sanitari sono sottoposti a tamponi per un ritorno alle attività in sicurezza.

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