Gennaio movimentato per la Questura di Bergamo, che nel solo mese di gennaio ha emesso oltre cento misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone, ritenute pericolose per la sicurezza pubblica: dai fogli di via ai Daspo, dai Dacur alle violenze domestiche, fino addirittura a chi ha mangiato in bar e ristoranti senza aver pagato. Le segnalazioni, che hanno portato ai provvedimenti, sono pervenute anche dalle volanti del commissariato di Treviglio.
Le misure nel dettaglio
Questi, nel dettaglio, i provvedimenti di gennaio, riportati dai colleghi di PrimaTreviglio. In primis, la Questura ha emesso trentaquattro fogli di via obbligatori a persone senza legame con il territorio e sorprese a delinquere: non potranno fare ritorno per un periodo che va dai sei mesi ai quattro anni. In caso di violazione, oltre alla multa fino a diecimila euro sono previsti da sei a diciotto mesi di reclusione.
Sono stati, inoltre, adottati diciassette provvedimenti di Dacur, ovvero divieto di accesso alle aree urbane, nei confronti di persone che hanno creato disordini o commesso specifiche tipologie di reati vicino a locali pubblici. Sette, in particolare, sono relative alle immediate vicinanze di pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento di una determinata località, noto come “Daspo Willy”.
Undici, invece, i provvedimenti di ammonimento nell’ambito del contrasto alla violenza domestica. L’ammonimento è un avvertimento formale rivolto all’autore di tali condotte, che ha come obiettivo quello di interrompete comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi o violenti, con l’invito a partecipare a un percorso di trattamento e colloqui con educatori, psicologi, medici e avvocati.
Infine, un caso “curioso”: una donna, in diverse località, ha mangiato e bevuto in bar e ristoranti andandosene senza pagare. Una violazione che comporta una multa tra i diecimila e i ventiquattromila euro, più la reclusione da uno a tre anni.