Durante la mattina di oggi (martedì 27 gennaio), i carabinieri della Compagnia di Breno (Brescia) hanno portato a termine un’importante operazione contro il traffico di droga. Con la collaborazione di reparti territorialmente competenti, oltre a un veicolo del 2° Nucleo elicotteri e del Nucleo carabinieri cinofili di Orio al Serio, le forze dell’ordine hanno smantellato un traffico illecito con un giro di affari stimato attorno ai 400 mila euro mensili.
L’operazione ha portato all’arresto di 17 persone, ritenute responsabili in concorso di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina e hashish, nelle province di Bergamo, Brescia, Verbania e Torino.
Come riportato da PrimaBrescia, tra gli arrestati ci sono 10 italiani, 6 marocchini e un albanese, tutti con precedenti penali e ritenuti coinvolti in un articolato sistema di spaccio.
Come ebbe inizio
La Compagnia dei Carabinieri di Breno aveva avviato le ricerche investigative attorno all’aprile di quasi due anni fa, quando questi ultimi avevano confermato l’esistenza di un importante e remunerativo sistema di spaccio di cocaina e hashish per un giro di affari che si aggira intorno a circa 400mila euro mensili.
A catturare l’attenzione maggiormente dalla cosiddetta “Operazione Grisù” è stata la zona industriale del comune di Pian Camuno (BS) dove erano situati acquirenti di provenienza dalla provincia bergamasca e dalle zone media e bassa della Valle Camonica.
Videosorveglianza, modalità operativa e arresti
Attraverso delle telecamere di videosorveglianza, installate dai carabinieri, è stato possibile ricostruire dettagliatamente le modalità operative dello spaccio di droga. Gli habitué arrivavano in varie maniere, chi a piedi tramite una strada secondaria e chi a bordo dei propri mezzi di trasporto, mentre venivano guidati dai pusher nascosti nella vegetazione che successivamente si sporgevano da un muretto consegnavano le dosi di droga in cambio di una somma di denaro.
Con queste ricerche sono state rilevate oltre 300 cessioni quotidiani, con un ricavo che si aggirava intorno ai 13 mila euro al giorno. Nelle operazioni di perquisizione, 4 persone sono state arrestate anche sul fatto per possesso di sostanze stupefacenti e sono stati così sequestrati: 7 kg di hashish, 700 grammi di cocaina e infine circa 84.500 euro in contanti.