cosa dice la legge

Osio, la polemica sulle campane Il don: «Con me nessuna protesta»

Osio, la polemica sulle campane Il don: «Con me nessuna protesta»
Cronaca 09 Ottobre 2017 ore 05:30
Foto in copertina Microosio.

 

A Osio Sopra non si placa la polemica sull’inquinamento acustico dovuto al suono delle campane. Ricorrono infatti spesso sui social le proteste di quanti si lamentano per il loro suono, ritenendolo fastidioso. Il parroco don Luca Guerinoni dal canto suo assicura di non aver mai ricevuto alcun reclamo a tal proposito e quindi di essere tranquillo.

Il punto sulla legislazione in materia. In questo caso la legislazione a cui far riferimento è quella sull'inquinamento acustico. La legge 447 del 1995 e il decreto della Presidenza del Consiglio del '91 prevedono infatti i limiti di rumore, nelle aree di intensa attività umana. L’inquinamento acustico viene definito dall’articolo 2 della ’95 così: «L'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi». Nella panoramica generale della normativa applicabile all’inquinamento acustico, i criteri per valutare la liceità delle immissioni di rumore nelle abitazioni sono sostanzialmente due.

 

Il primo criterio è quello dell’accettabilità o della legittimità del rumore, che si può far valere direttamente davanti agli organi di controllo della pubblica amministrazione. Ad esempio invocando l’intervento del Comune o dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente. Il secondo criterio è quello della tollerabilità, che opera quando si chiede l’inter vento del giudice civile, cioè il tribunale. Tra i vari decreti attuativi emanati ce n’è uno che stabilisce la suddivisione delle aree in classi che vanno da quelle esclusivamente industriali a quelle particolarmente protette.

In particolare, essendo la Chiesa parrocchiale ubicata nel centro del paese, bisogna fare riferimento alla regolamentazione dei limiti in decibel (l’unità di misura per la misurazione del suono) consentiti per i rumori emessi nei centri abitati. I limiti di legge sono indicati dal piano di zoninzzazione acustica comunale. La regolamentazione del suono delle campane è disciplinata anche da un accordo tra Repubblica Italiana e Santa Sede approvato con una legge del 1985 che riconosce alla Chiesa il potere di regolamentare con proprie norme esclusive il pubblico esercizio del culto. Tuttavia, la Cassazione ha precisato più volte che tale accordo è limitato alle sole attività di culto, mentre per attività diverse, quali per esempio i rintocchi delle ore, si applicano i limiti di legge previsti. Superare i limiti potrebbe comportare possibili sanzioni amministrative previste dal codice penale in riferimento al disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone.

 

Il parroco di Osio Sopra don Luca Guerinoni

 

Brevi cenni storici. L’origine della campana va collocata in oriente, presumibilmente in Cina, dove già dal 3000 a.C. si costruivano dei gong fusi in rame. D’altra parte in occidente già in epoca romana le campane venivano usate come segnale di richiamo pagano e il loro utilizzo cristiano sembrerebbe confermato a partire dal IV sec. d.C. Le campane di quest’epoca avevano forma per lo più poligonale ed erano solitamente in bronzo. Le prime campane con base circolare compaiono nel VIII sec. d.C. ed è del XII secolo il primo trattato sulla tecnica di fusione delle campane. Da allora hanno scandito con i loro rintocchi le attività e lo scorrere della vita di una società che era, a Osio Sopra, come nel resto d’Italia, per lo più contadina.

L’attuale concerto di campane presenti a Osio Sopra è relativamente recente, venne infatti installato nel 1953 a sostituzione del precedente, utilizzato nel 1943 per fabbricare ordigni bellici. Posto sulla sommità del campanile che vanta invece già alcuni secoli di storia, essendo stato costruito tra il 1749 e il 1766, quando era parroco don Andrea Strazza, e che raggiunge un’altezza di circa 50 metri. Le campane fanno parte da secoli della nostra tradizione e un po’ dispiace constatare il disagio e il disprezzo di coloro che le vorrebbero far tacere.

Consigli e curiosità. Oggi è possibile misurare le emissioni in decibel, oltre che con una strumentazione professionale, anche con una delle tante applicazione fonometro scaricabili, anche gratuitamente per smartphone e altri dispositivi. Per limitare l’inquinamento acustico è possibile dotare la propria abitazione di materiali fonoassorbenti, per esempio tappeti, moquette o tendaggi. Oppure installare serramenti provvisti di doppi vetri.