Aiuto concreto

Palazzo Frizzoni istituisce un fondo da 200mila euro per gli affitti delle famiglie in difficoltà

La somma è destinata ai nuclei in grado di dimostrare di aver subito un effettivo danno al proprio reddito a partire dall’inizio dell’emergenza. Basterà fare richiesta via mail al Comune dalla prossima settimana

Palazzo Frizzoni istituisce un fondo da 200mila euro per gli affitti delle famiglie in difficoltà
Bergamo, 30 Aprile 2020 ore 15:48

Un fondo del valore di duecentomila euro per sostenere il pagamento degli affitti di quelle famiglie che, in seguito dello scoppio dell’emergenza sanitaria, si trovano in condizioni di difficoltà economica. Il Comune di Bergamo ha deciso di riprogrammare le risorse residue del Fondo inquilini morosi incolpevoli deliberando, nella seduta della Giunta di oggi pomeriggio (giovedì 30 aprile), di destinare l’intera la somma in favore dei nuclei familiari in grado di dimostrare di aver subito un effettivo danno al proprio reddito a partire dall’inizio dell’emergenza, ossia dal 23 febbraio.

«La necessità di dover far fronte all’affitto della propria casa rappresenta per molti, in questo difficile momento, una delle ragioni di maggior preoccupazione, visto quanto incide questa voce sui bilanci famigliari – spiega Francesco Valesini, assessore alla Riqualificazione urbana, urbanistica, edilizia privata, patrimonio -. Abbiamo per questo ritenuto necessario dare un’immediata risposta con l’istituzione di un fondo dedicato, a cui si potrà accedere con una semplice mail di richiesta a partire già dalla prossima settimana».

Di seguito sono elencati i requisiti previsti dal bando che Palazzo Frizzoni pubblicherà nei prossimi giorni sul proprio sito:

ART. 1 SOGGETTI BENEFICIARI

I nuclei familiari supportati devono possedere i seguenti requisiti:

  • residenza da almeno 1 anno nell’alloggio in locazione oggetto di contributo;
  • non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
  • non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;

ISEE ordinario o corrente in corso di validità (ISEE 2020) con valore minore o uguale ad € 26.000,00. Accertata la difficoltà, nel periodo emergenziale in atto, di produrre l’attestazione ISEE si precisa che per coloro che non ne fossero in possesso è ammessa l’autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del dpr 28 dicembre 2000 n. 445. Gli uffici comunali provvederanno a un controllo successivo all’eventuale concessione del beneficio. Resta fermo l’obbligo per i beneficiari di richiedere l’ISEE ai competenti uffici alla ripresa dell’attivazione del servizio e, nel frattempo, di verificare la possibilità di ottenimento dell’ISEE in modalità on-line anche accedendo al sito dell’INPS, come da indicazioni di Regione Lombardia.

Costituisce criterio indispensabile per la concessione del contributo il verificarsi di una o più delle condizioni collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria 2020 Codiv 19, qui elencate:

  • Perdita del posto di lavoro
  • Decesso o malattia grave di un componente del nucleo familiare che ha comportato la perdita del posto di lavoro o una riduzione del reddito pari ad almeno il 30%.
  • Riduzione del reddito

Per lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, lavoro parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia: riduzione pari ad almeno il 30% delle competenze lorde, incluse eventuali voci non fisse e continuative, relative all’ultima retribuzione percepita al momento di presentazione della domanda rispetto alle competenze lorde percepite nel mese di gennaio 2020

Per liberi professionisti e lavoratori autonomi: riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, pari ad almeno il 30% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate per l’emergenza Coronavirus;

La misura è destinata a nuclei familiari in locazione su libero mercato o in alloggi in godimento o in alloggi definiti Servizi Abitativi Sociali ai sensi dell’art. 1, comma 6, della L.R. n. 16/2016 e s.m.i. Sono esclusi i contratti di locazione in alloggi definiti Servizi Abitativi Pubblici (S.A.P.) ai sensi dell’art. 1, comma 5, della L.R. n. 16/2016 e s.m.i.

Massimale di contributo: fino a 4 mensilità di canone e comunque non oltre € 1.500,00 ad alloggio/contratto. Il contributo è compatibile con il reddito o la pensione di cittadinanza in tutte le sue componenti.

ART. 2 SOGGETTI ESCLUSI DAL BENEFICIO

Non possono accedere al contributo coloro che abbiano già beneficiato di eventuali contributi erogati nel corso del 2020 per le stesse finalità ovvero per coloro che hanno avuto accesso alle misure della DGR 2065/2019.

ART. 3 RISORSE DISPONIBILI

Le risorse regionali residue assegnate all’Ente derivanti dalla DGR XI/602 e dalla DGR 3789/2015 che verranno utilizzate per la misura in oggetto ammontano a complessivi € 200.000,00.

ART. 4 ENTITA’ E DESTINAZIONE DEL CONTRIBUTO

L’intervento prevede l’erogazione di un contributo direttamente al proprietario dell’appartamento a copertura dei canoni di locazione. Il contributo massimo erogabile corrisponde a n. 4 mensilità del canone di locazione e comunque non oltre 1.500,00 per contratto/alloggio.

ART. 5 MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Considerata la particolare situazione emergenziale, le domande dovranno essere scaricate dal sito del Comune di Bergamo (mettere link) debitamente compilate, sottoscritte e corredate da documento di identità andranno scansionate ed inviate alla e-mail: protocollo@cert.comune.bergamo.it mettendo come oggetto: contributo per il mantenimento alloggio in locazione.

Le email possono essere inviate anche attraverso indirizzo mail ordinario (no pec). Il Comune di Bergamo attraverso l’agenzia Abito Bergamo gestita da Fondazione Casa Amica verifica l’ammissibilità delle richieste pervenute in relazione ai requisiti previsti e procede alla valutazione delle stesse ed alla determinazione dell’entità del contributo erogabile.

In tale sede, l’agenzia Abito Bergamo potrà richiedere, telefonicamente o mediante e-mail indicata nella domanda, eventuali integrazioni e/o chiarimenti in merito a quanto dichiarato.

Il contributo verrà erogato al proprietario al termine dell’istruttoria conclusasi positivamente, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze complete di tutte le informazioni richieste dal 04/05/2020 fino ad esaurimento fondi.

L’agenzia Abito Bergamo comunicherà a mezzo e-mail, l’accoglimento o il diniego della domanda con il relativo numero identificativo della pratica.

ART. 8 INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DATI PERSONALI

Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679 (di seguito anche GDPR) recante disposizioni sulla tutela della persona e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, si forniscono le seguenti informazioni:

  1. i dati personali forniti saranno utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di funzioni istituzionali attribuiti dalla normativa vigente all’Ente. I dati personali saranno trattati per le finalità connesse all’esame e valutazione delle istanze pervenute, nonché per le attività ad esse correlate e conseguenti nell’ambito del presente avviso pubblico emanato sulla base della DGR n. 2974/2020 di Regione Lombardia, che ne rappresenta la base giuridica di trattamento dei dati.
  2. il trattamento sarà improntato ai principi di liceità, correttezza, trasparenza, riservatezza, pertinenza, completezza, non eccedenza ed indispensabilità;
  3. il trattamento viene effettuato sia con strumenti cartacei sia con strumenti informatici e/o telematici a disposizione dei servizi degli uffici dell’Ente coinvolti nel procedimento in oggetto, in osservanza delle adeguate misure di sicurezza dettate dalla vigente normativa e per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui le informazioni personali sono state raccolte;
  4. il periodo di conservazione dei dati è correlato alla durata del procedimento ed all’espletamento dei connessi obblighi di legge. Conclusosi il procedimento, i dati saranno conservati in conformità alle disposizioni inerenti la conservazione della documentazione amministrativa;
  5. il conferimento dei dati ed il trattamento è obbligatorio e necessario per esaminare e valutare il possesso dei requisiti per l’accesso alla misura nel cui ambito i dati stessi sono acquisiti. L’eventuale mancato conferimento dei dati preclude la possibilità di procedere all’istruttoria della domanda presentata ed ai connessi adempimenti;
  6. l’interessato al trattamento ha i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del GDPR, ovvero il diritto di accesso, il diritto di rettifica, il diritto di cancellazione, il diritto di limitazione di trattamento, il diritto alla portabilità dei dati, il diritto di opposizione. L’esercizio dei diritti sopra menzionati dovrà avvenire secondo le modalità previste dall’art. 13 del GDPR;
  7. il titolare del trattamento è il Comune di Bergamo – Piazza Giacomo Matteotti, 27 24122 Bergamo (BG) PEC : protocollo@cert.comune.bergamo.it;
  8. il Responsabile della protezione dei dati – Data Protection Officer (RPD-DPO) è MASSIMO CHIZZOLINI. Via Gennaro Sora n. 1, 24122 Bergamo (BG) tel.035/399862 email: dpo@comune.bg.it.

Il responsabile esterno del Trattamento dei dati ai sensi dell’articolo 4 comma8 e art. 28 del GDPR la Fondazione Casa Amica in persona del Direttore, dott. Alessandro Santoro. Per quanto non espressamente menzionato nella presente informativa si fa espresso richiamo alle disposizioni vigenti in materia con particolare riferimento al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Regolamento UE2016/679).

Responsabile del procedimento: Dr Nicola Gherardi- Coordinatore U.O. Politiche della casa – Comune di Bergamo

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