sostegno alle imprese locali

Ecco a quali attività chiuse durante il lockdown Palazzo Frizzoni sospende la Tari

Il valore complessivo della manovra messa in atto dal Comune di Bergamo e presentata dal vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Gandi è di 947 mila euro

Ecco a quali attività chiuse durante il lockdown Palazzo Frizzoni sospende la Tari
Bergamo, 25 Maggio 2020 ore 17:42

di Federico Rota

Non un contributo erogato a posteriori, bensì una vera e propria riduzione nel costo della bolletta relativa alla Tari. Tra le misure messe in atto da Palazzo Frizzoni per sostenere le attività commerciali cittadine, pesantemente colpite dal lockdown, vi è anche uno sconto applicato sulla tassa sui rifiuti. «Su 12670 imprese presenti in città, 7221 beneficeranno della riduzione di tre dodicesimi dell’intera quota sia variabile sia fissa, ossia di tutto il trimestre di chiusura – sottolinea il vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Gandi -. Lo sconto sarà pari a circa il 23 per cento dei 572 euro pagati in media, cioè di 131,14 euro».

Il valore complessivo della manovra messa in atto da Palazzo Frizzoni è di 947 mila euro. «Il nostro intervento riguarderà solo le utenze non domestiche – specifica -. Anche Arera aveva proposto agli enti locali di adottare riduzioni applicandole alle attività assoggettate ad una chiusura parziale o totale durante il lockdown: il presupposto è che le attività, essendo state chiuse, non hanno generato prodotti da smaltire. Ciò non si può dire invece per le famiglie, che la contrario sono rimaste chiuse in casa, o per alcuni specifici settori produttivi. Si tratta di riduzioni “atipiche”, ossia contingenti, che non introdurremo in via permanente e continuativa. Tuttavia questo costo non verrà redistribuito come avviene di norma sugli altri contribuenti Tari, ma il costo dell’operazione graverà sulla fiscalità generale del Comune. Non ci sembra proprio il caso di appesantire la bolletta per le famiglie in questa fase assai delicata».

Arera ha invitato il Governo a finanziare gli sconti che gli enti locali applicheranno alle attività commerciali attraverso un fondo del valore di 400 milioni di euro. «Questo contributo statale dovrebbe essere erogato a luglio – commenta Gandi -. Non sappiamo ancora i criteri attraverso i quali l’importo verrà suddiviso tra i singoli Comuni. In ogni caso, i 3 miliardi contenuti nel Decreto Rilancio, in aggiunta agli oltre 7 milioni stanziati per le provincie più colpite dal virus, ci danno serenità nel mettere in atto questo tipo di manovre economiche».

Complessivamente, sono 67mila le utenze cittadine, suddivise tra domestiche e non domestiche. Queste ultime, di norma, generano un gettito di 9 milioni e mezzo di euro, poco più della metà del costo complessivo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. «Abbiamo pensato di sostenere in tutti i modi possibili le imprese del territorio penalizzate dalla serrata, prendendo atto della volontà delle diverse forze politiche e in primis del sindaco Giorgio Gori – prosegue -. Abbiamo predisposto questa misura dopo esserci confrontati con le associazioni di categoria. Logicamente le agevolazioni non saranno applicate alle categorie che non hanno patito le conseguenze della chiusura dell’attività come quelle del settore alimentare, le farmacie, i tabaccai, le edicole e tutti gli edifici comunali».

La manovra andrà a regime nel giro di un paio di settimane, il tempo necessario affinché la norma venga approvata in Consiglio comunale. Nello specifico, ecco la lista dei beneficiari della riduzione della Tari

a) Tutte le utenze appartenenti alle seguenti categorie: 

  • Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi culto (con esclusione degli edifici Comunali e del cimitero)
  • Cinematografi e teatri
  • Campeggi, distributori carburante, autolavaggi, impianti sportivi
  • Esposizioni ed autosaloni
  • Alberghi con ristorante
  • Alberghi senza ristorante
  • Auditorium, sale convegni, istituti non scolastici
  • Negozi abbigliamento, calzature, ed altri beni durevoli
  • Negozi particolari e commercio all’ingrosso di beni durevoli
  • Banchi di mercato di beni durevoli
  • Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, estetista
  • limitatamente a  fiori e piante, pizza al taglio (sono esclusi dalla riduzione ortofrutta e pescherie)
  • Banchi di mercato generi alimentari, chioschi
  • Discoteche night club, sale giochi

b) Alle utenze TARI per superficie fino a 350 mq ricomprese nelle seguenti categorie:

  • Attività artigianali tipo botteghe: falegname, fabbro, idraulico, elettrico
  • Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista
  • Attività industriali con capannone di produzione
  • Attività artigianali di produzione di beni specifici

c) Alle utenze TARI con superficie inferiore a 150 mq ricomprese nelle seguenti categorie:

  • Uffici, agenzie, studi professionali, ambulatori

d) Alle utenze TARI ricomprese nelle seguenti categorie riconoscendo a tutte la riduzione tariffaria per la parte di tributo calcolato su una superficie fino a un limite massimo di 200 mq:

  • Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub.
  • Mense, birrerie, hamburgherie
  • Bar, caffè, pasticceria, gelateria
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