Piste aperte

Pamela Genini, il caso si infittisce a Strozza: video choc al cimitero

Nuovi elementi hanno riacceso i dubbi: l'uomo filmato di notte potrebbe essere Francesco Dolci tra l'80 e 90%

Pamela Genini, il caso si infittisce a Strozza: video choc al cimitero

Proseguono le indagini sulla profanazione del corpo di Pamela Genini nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo: al centro dell’attenzione c’è ora un video che riprende un uomo nelle ore notturne, ritenuto dagli inquirenti compatibile “tra l’80 e il 90%” con l’ex fidanzato Francesco Dolci.

Le immagini della notte

Il filmato, risalente al mese di marzo, mostra un uomo aggirarsi intorno alle 2 di notte nei pressi del cimitero. Le immagini non sono nitide, ma corporatura e andatura hanno spinto gli investigatori a ritenere possibile l’identificazione con Dolci. L’uomo si ferma vicino al cancello per alcuni minuti, senza tentare di entrare, per poi allontanarsi verso un parcheggio adiacente.

Le telecamere riprendono parzialmente anche un’automobile, che potrebbe essere compatibile con quella utilizzata da Dolci. Tuttavia, la scarsa qualità delle immagini non consente certezze. Resta inoltre un elemento temporale rilevante: il video è precedente alla profanazione, collocata dagli accertamenti intorno al mese di novembre.

Il ruolo di Dolci e la pista del denaro

Fin dall’inizio dell’indagine, Francesco Dolci è stato al centro dell’attenzione mediatica, anche per le numerose apparizioni televisive in cui ha raccontato la sua versione dei fatti. L’uomo, che al momento non risulta indagato, ha sempre respinto ogni sospetto, negando anche di essere la persona ripresa nel video. Tra gli elementi emersi durante le indagini ci sono anche presunte disponibilità economiche riconducibili a Pamela Genini, tra cassette di sicurezza e conti correnti con somme rilevanti. Circostanze che gli investigatori stanno verificando, pur senza un collegamento chiaro con la profanazione.

Le testimonianze e un caso ancora aperto

I familiari della vittima hanno dichiarato di non aver mai ricevuto minacce, smentendo alcune ricostruzioni circolate nelle scorse settimane. Anche le persone vicine alla giovane stanno contribuendo a chiarire i rapporti e le frequentazioni della 29enne.

Il quadro resta complesso e frammentario. Le immagini, le dichiarazioni e gli elementi raccolti dagli investigatori compongono un mosaico ancora incompleto, mentre gli inquirenti continuano a lavorare per fare luce su una vicenda che presenta ancora molti punti oscuri.