Ma la Juve ha pirlo

Alla pari con i campioni

Alla pari con i campioni
21 Febbraio 2015 ore 10:30

L’Atalanta esce sconfitta dallo Juventus Stadium per 2-1, ma nella gara che tutti immaginavano come una via crucis verso la disfatta, arrivano risposte splendide da un gruppo che nonostante le assenze si è battuto fino alla fine. Decidono una rete di Llorente in sospetto fuorigioco e una magia di Pirlo che ribaltano il vantaggio di Migliaccio, Sportiello salva la baracca in almeno tre occasioni, ma fino al fischio finale la piccola ed incerottata Atalanta tiene testa alla grande ai padroni del campionato italiano. E se il colpo di testa di Migliaccio al minuto 88’ fosse finito dentro staremmo parlando di un’autentica impresa.

Emergenza totale per Stefano Colantuono. Oltre agli otto indisponibili della vigilia (Benalouane, Carmona e Pinilla squalificati oltre a Moralez, Cherubin, Estigarribia, Raimondi e Biava infortunati) il tecnico romano è costretto a spedire in tribuna anche Stendardo per un problema al polpaccio. Papu Gomez va in panchina, dal primo minuto davanti a Sportiello giocano Scaloni, Masiello, Bellini e Dramè (al rientro dopo l’infortunio subito a Firenze in Coppa Italia) mentre in mezzo è confermata la scelta della linea a cinque.

Il ballottaggio tra Baselli e Cigarini si risolve con entrambi in campo vicini a Migliaccio. Emanuelson e Zappacosta trovano spazio sulle ali mentre al centro tocca a Denis sostenere tutto il peso dell’attacco contro la miglior difesa d’Italia. Il tecnico della Juve Allegri non risparmia i migliori, Pogba gioca dal primo minuto insieme a Marchisio e Pirlo, mentre l’unico cambio vero è Padoin per Lichtsteiner. In avanti, Llorente vince il ballottaggio con Morata e gioca vicino a Tevez.

Nel primo tempo la Dea tiene molto bene il campo, la squadra di Allegri fatica a proporre manovre degne di nota e i nerazzurri pian piano mettono fuori la testa. Al 19’ Pirlo inventa per Llorente che mette sul fondo, ma quando il timore che la Juventus possa alzare i giri del motore inizia a serpeggiare l’Atalanta piazza un contropiede da manuale con Baselli che solo davanti a Buffon non riesce a segnare.

Sul calcio d’angolo seguente (25’), la zuccata in terzo tempo di Migliaccio è perfetta e si appoggia sul palo lungo senza che Chiellini e il portiere della Nazionale riescano ad intervenire per l’incredibile vantaggio dell’Atalanta nel silenzio dello Juventus Stadium. La Vecchia Signora, scossa dallo svantaggio, alza un po’ il baricentro e ci vuole per tre volte il miglior Sportiello per dire di no al gol del pareggio.

Prima un’incursione di Pereyra (27’), poi un destro di Caceres (37’) e infine una zuccata di Bonucci (38’) trovano la splendida risposta del numero 57 nerazzurro: sull’ultimo intervento, Tevez è in netto fuorigioco, ma la mischia che si accende viene risolta da Llorente che pareggia i conti tra le proteste dei nerazzurri. Nell’ultima parte del primo tempo, la Dea sembra resistere bene, ma a pochi secondi dal fischio di Irrati arriva la sassata di Andrea Pirlo che da 30 metri scaraventa un siluro poderoso alle spalle di Sportiello e manda le squadre al riposo sul 2-1 per i padroni di casa.

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Dopo l’intervallo ti aspetti una Juve in grado di alzare i ritmi e chiudere subito i conti ed invece per 49’ minuti l’Atalanta tiene testa ai campioni d’Italia e la vittoria dei bianconeri è sudatissima. Per sottolineare la grande prova della Dea basta ricordare che il miracolo di Sportiello su Pogba al 55’ è l’unica conclusione degna di questo nome della squadra bianconera di tutta la ripresa.

L’Atalanta prova a tessere la sua trama, Cigarini e Migliaccio sono dei leoni a centrocampo e dopo un destro di Baselli sul fondo (56’) è Denis a cercare la via della rete con un bel colpo di testa che però finisce tra le braccia di Buffon al 63’. Ad un quarto d’ora dalla fine il direttore di gara Irrati espelle sia Colantuono che il preparatore atletico Montesanto, un minuto più tardi Scaloni cerca il destro da fuori area, ma alza di mezzo metro sopra la traversa di Buffon quello che sarebbe stato un gol da urlo.

Nel finale gioca solo l’Atalanta, la Juventus bada a difendersi anche passando al 3-5-2 con Lichtsteiner per Pogba e all’88’ è ancora Migliaccio a sfiorare la rete con un colpo di testa che sfiora il palo su cross di Scaloni.  In pieno recupero la Dea prova un paio di cross della disperazione, ma dopo 94 minuti deve arrendersi alla Vecchia Signora.

Nonostante la sconfitta gli uomini di Colantuono escono a testa altissima dallo stadio più bello e difficile d’Italia nonostante problemi enormi di formazione ed una gara stupenda giocata da chi di solito è soltanto uno della panchina. Prestazione da applausi, avanti con fiducia verso la Sampdoria.

Juventus – Atalanta 2-1

Reti: 25’ Migliaccio(A),38’ Llorente (J), 45’ Pirlo(J)

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Padoin, Chiellini, Bonucci, Caceres; Pirlo, Pogba (64’ Lichtsteiner), Marchisio; Pereyra; Tevez (89’ Coman), Llorente (74’ Morata). All. Allegri

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Scaloni, Masiello, Bellini, Dramè; Emanuelson, Cigarini, Migliaccio, Zappacosta (50’ D’Alessandro); Baselli (83’ Gomez); Denis (70’ Boakye). All. Colantuono

AmmonitI: Baselli(A), Padoin (J), Bellini(A), Pereyra(J), Lichtsteiner(A), Migliaccio (A), Morata (J)

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