Inganno finito male

Patente italiana revocata, esibisce quella svizzera: a Caravaggio maxi multa da oltre 5mila euro

L’uomo è stato poi deferito all’autorità giudiziaria per essersi rifiutato di sottoporsi ai controlli per guida in stato di ebbrezza

Patente italiana revocata, esibisce quella svizzera: a Caravaggio maxi multa da oltre 5mila euro

Durante un controllo serale effettuato venerdì 13 febbraio, la polizia locale di Caravaggio ha elevato una maxi multa da oltre 5mila euro nei confronti di un cittadino svizzero. L’uomo, bloccato dagli agenti lungo la ex Statale 11, avrebbe tentato di ingannare questi ultimi una vecchia patente elvetica, mentre quella italiana risultata revocata. Scoperto l’escamotage, purtroppo sono emerse anche altre gravi irregolarità.

Controllo e la patente svizzera «sospetta»

L’operazione rientra nei consueti controlli sul territorio svolti dagli agenti guidati dalla comandante Cristiana Vassalli. Durante il pattugliamento serale, la Polizia Locale ha notato un’auto in pessime condizioni e ha intimato l’alt per un normale accertamento. Alla richiesta dei documenti, il conducente ha esibito una patente svizzera datata, che è apparsa subito non conforme agli standard di sicurezza europei e internazionali. Per questo motivo gli agenti hanno avviato ulteriori verifiche attraverso le banche dati.

Durante il controllo gli agenti hanno percepito un forte odore di alcol provenire dall’uomo, invitandolo quindi a sottoporsi all’etilometro. Il conducente, però, ha rifiutato categoricamente di effettuare gli accertamenti.

Patente revocata e intestazione fittizia

Dai controlli è emerso che lo svizzero era in realtà titolare di una patente italiana revocata. Inoltre guidava un veicolo intestato fittiziamente, presumibilmente per eludere l’identificazione del reale proprietario.

L’accertamento si è concluso con una sanzione amministrativa complessiva di 5.100 euro e con il fermo del veicolo per tre mesi. L’auto non verrà restituita al proprietario, poiché sarà sottoposta a cancellazione d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra) e dall’archivio nazionale dei veicoli a causa dell’intestazione fittizia, violazione che ha comportato anche un’ulteriore multa da 543 euro.

Denuncia all’autorità giudiziaria, la soddisfazione del sindaco

L’uomo è stato inoltre deferito all’autorità giudiziaria per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per guida in stato di ebbrezza, reato che prevede sanzioni pesanti: arresto da 6 mesi a un anno, ammenda da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni, decurtazione di 10 punti e confisca del veicolo.

Soddisfatto il sindaco Claudio Bolandrini: «Ringrazio gli agenti per l’attenzione e la professionalità dimostrate durante l’attività ordinaria di presidio del territorio. Il loro intervento, qualificato e tempestivo, ha consentito di salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e degli automobilisti che avrebbero potuto incrociare sulla loro strada il conducente irresponsabile e pericoloso».