C’è anche la polizia postale di Bergamo tra le sezioni operative che hanno collaborato, nella fase esecutiva, all’arresto da parte della polizia di Stato di Milano di sei persone per detenzione di materiale pornografico minorile e alla denuncia di altre tre a carico delle quali è stato sequestrato cospicui materiale informatico utilizzato per le attività illecite.
Tutti uomini tra i 60 e i 64 anni: sequestrati oltre 200 mila file
L’indagine, avviata a dicembre 2025, ha permesso di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali online di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. In particolare, grazie alla collaborazione con un’organizzazione no profit internazionale, sono stati individuati degli account con i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini di pornografia minorile.
A condurre l’indagine il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Lombardia diretta dalla Procura della Repubblica di Milano, con il coordinamento operativo del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia Online (Cncpo) del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.
Gli arrestati – due residenti nel capoluogo milanese, due nella provincia di Lodi, uno nella provincia di Como, uno nel capoluogo napoletano – di età ricompresa tra i 60 e i 64 anni, sono stati trovati in possesso di un’ingente quantità di materiale di sfruttamento minorile. Copioso il materiale informatico sequestrato durante le attività di perquisizione – superiore ai 200 mila file – tra immagini e video.
Alla fase esecutiva dell’operazione hanno collaborato le sezioni operative della polizia postale di Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Bergamo e Como, nonché il Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Napoli.