Domani la giornata nazionale

Perché è così importante lavarsi i denti fin da piccoli

Perché è così importante lavarsi i denti fin da piccoli
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Si chiama Dental Baby Day: è la giornata Giornata Nazionale di Prevenzione Odontoiatrica dei bambini, patrocinata dal Ministero della Salute. Ad indirla, per il prossimo mercoledì 17 Settembre su tutto il territorio nazionale, è la Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI), la più antica società scientifica in questa disciplina e partner strategico di Save The Children.

Un impegno unanime su tutto lo stivale che coinvolge anche a Bergamo e provincia: l’appuntamento con il Dental Baby Day è organizzato presso la Sala Nicolò Rezzara della Cassa Rurale di Treviglio (Via Coghetti 30 - angolo Via Cifrondi). Altre dodici postazioni sono dislocate nel resto della Lombardia: 5 a Milano, 2 a Como, 1 a Brescia Mantova, Lecco, Varese e Sondrio.

 

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L’igiene orale comincia da bambini. Le manovre di igiene orale dovrebbero iniziare fin da piccoli, il prima possibile, con l 'utilizzo di una garza bagnata da passare sulle gengive e sulla lingua dei piccoli, ancora prima che spuntino i dentini, sia per rimuovere residui di cibo sia perché l'attenzione all'igiene orale diventi un'abitudine. È fondamentale, poi, che i genitori per alimentare i piccoli non utilizzino il loro cucchiaino o non portino alla bocca il ciuccio o il biberon. Atti, questi, che favorirebbero il passaggio di flora microbica aggressiva in un ambiente orale non ancora contaminato.

Ma l’igiene orale non si ferma ai neonati, anzi segue, e sempre con maggiore efficacia, il bambino nella sua crescita: è bene utilizzare due volte al giorno, mattina e sera, uno spazzolino a setole morbide che deve essere passato sulle superfici dentali contando fino a sei per dente.

La prima visita odontoiatrica, solo a scopo conoscitivo e per controllare l’eruzione dei dentini da latte, dovrebbe essere effettuata a un anno, abituando così i piccoli a entrare anche in contatto con il dentista. Gli ultimi dati Istat attestano che nel 2013 oltre il 33% dei ragazzi, a 14 anni non ha ancora fatto una visita odontoiatrica o che solo il 39% dei bambini si è sottoposto ad una visita odontoiatrica o ortodontica (in ribasso rispetto al 2005 quando erano il circa 41%), che il 22% lo ha fatto in un arco temporale più ampio (oltre un anno e entro i tre anni precedenti l’intervista) e più del 5% oltre i tre anni. Facendone poi le spese, e non solo economiche, da grandi.

 

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È tempo di crisi, anche per I denti. Oltre alla mancata o scorretta informazione, la ‘crisi’ è l’altra complice della poca attenzione al cavo orale: costi di accesso alle visite o alle terapie troppo elevati o scarsamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (in circa l’86% dei casi le cure odontoiatriche sono a carico del cittadino) con altresì una diseguaglianza nella distribuzione delle stesse sul territorio, più evidente nel Centro (69%), nel Nord-est (67%) e nel Mezzogiorno (68%). A ciò si aggiungono il tempo risicato all’osso da dedicare alla salute, la poca dedizione da parte del genitore nel trasmettere al bimbo il valore della prevenzione.

A partire dall’uso dello spazzolino: secondo le Linee Guida Nazionali il 73,7% dei bambini si lava i denti almeno due volte il giorno, il 23,5% lo fa solo una volta il giorno, il 2,4% non lo fa nemmeno con frequenza giornaliera e una quota dello 0,8% non li lava mai.

 

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Il decalogo della prevenzione per grandi (e piccini)

Basta rispettare dieci regole per garantire salute, presente e futura, al cavo orale:

1. Effettuare una attenta igiene orale è alla base di tutto. Lavarsi i denti (e la lingua su cui si concentrano numerosi batteri) almeno due volte al giorno per circa 4 minuti, con uno spazzolino a setole morbide e completare la pulizia con il filo interdentale meglio se cerato.

2. Seguire una sana alimentazione…. Più frutta e verdura e meno dolci e, soprattutto, tutti insieme. Meglio mangiare gli alimenti zuccherati una sola volta, piuttosto che fare tanti piccoli spuntini nell’arco della giornata.

3. …e un corretto stile di vita. Niente fumo. Oltre a favorire l’insorgenza di numerose patologie del cavo orale (tumori compresi), i composti contenuti nelle sigarette inibiscono i meccanismi di difesa del cavo orale nei confronti di molte malattie, anche della carie. E niente alcool; il rischio di patologia oncologica in forti bevitori e forti fumatori aumenta da 70 a 100 volte rispetto ai non fumatori o al consumo di moderate quantità di alcool.

4. Evitare le abitudini pericolose. Come masticare tappi delle penne, mangiarsi le unghie, succhiarsi il pollice o il labbro o anche avere spesso in bocca cicche e caramelle: sono vizi che possono danneggiare i denti e sottoporre a un lavoro continuo i muscoli e l’articolazione della bocca che, col tempo, possono usurarsi per una sovrastimolazione.

5. Sottoporsi a controlli periodici. Almeno ogni sei mesi, anche in assenza di problemi reali o evidenti. La maggior parte delle patologie del cavo orale insorge in maniera subdola e solo gli ‘addetti al mestiere’ possono riconoscerle.

6. Attenzione ai piccoli cambiamenti…. Variazioni di colore, di consistenza o di volume delle mucose orali possono essere il primo segno di patologie anche sistemiche. È fondamentale sottoporsi a visita odontoiatrica se ‘il problema’ non regredisce entro 15 giorni dall’individuazione e/o dalla rimozione dei possibili agenti casuali.

7. …all’alito pesante. Non solo per il prossimo. Esso potrebbe infatti nascondere una patologia odontoiatrica, soprattutto se è persistente e se non scompare con l’uso di colluttori, che devono essere consigliati dal proprio odontoiatra, e con una maggiore attenzione all’igiene orale.

8.…alla sensazione di bocca secca, motivata talvolta da patologie sistemiche e/o da farmaci che riducono la produzione di saliva la quale svolge, invece, un’importante azione antibatterica. I sintomi da tenere sotto controllo sono la difficoltà a mangiare cibi secchi (come i cracker), la necessità di bere frequentemente, le alterazioni di colore delle mucose che possono essere ricoperte da una patina biancastra.

9. Ascoltare i rumori dell’articolazione. L’insorgenza, in seguito a un trauma del volto o della zona cervicale o dal nulla, di rumori, fastidi, limitazioni in apertura e chiusura della bocca o nei movimenti di lateralità richiedono una visita specialistica. E nell’attesa meglio evitare sollecitazioni non mangiando molti cibi troppo duri, non masticando cicche e così via.

10. Dulcis in fundo, ma in primis, l’importanza della salute del cavo orale. Perché la bocca è un organo molto importante. Permette di mangiare, bere, parlare ma condiziona anche le relazioni con gli altri. Basta pensare quante sensazioni si possono esprimere con un sorriso, soprattutto se sano. Perché negarselo, allora?

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