Davanti ai due figli

Percosse e sputi contro la moglie 52enne arrestato a Caravaggio

Percosse e sputi contro la moglie 52enne arrestato a Caravaggio
17 Gennaio 2019 ore 13:25

Per anni ha vessato la moglie, una connazionale più giovane di alcuni anni, con violenze e umiliazioni, anche davanti ai due figli minori. Per questo è stato arrestato a Caravaggio e portato in carcere dai carabinieri della Compagnia di Treviglio, con provvedimento restrittivo disposto dal gip Lucia Graziosi su richiesta del pm Gianluigi Dettori. Si tratta di un 52enne marocchino recidivo. Contestati i maltrattamenti in famiglia aggravati.

Davanti ai due figli. Gli insulti e le violenze a volte avvenivano anche alla presenza dei due figli della coppia, due bambini rispettivamente di 6 e 9 anni, costretti a vedere il padre quando, soprattutto sotto l’effetto di alcol, picchiava e insultava la madre, a volte cacciandola anche fisicamente fuori di casa e così costringendola a trovare ospitalità da parenti.

La moglie intimorita dalle ritorsioni. I fatti contestati risalgono al 2016 ma, prima ancora, c’erano stati episodi analoghi già oggetto di altri procedimenti penali. In più occasioni la vittima delle violenze e dei soprusi domestici aveva ritirato la querela per paura di ritorsioni o nella speranza che il marito cambiasse, cosa però purtroppo mai avvenuta. La donna era stata sottoposta ad una vera e propria condizione di sudditanza da parte del consorte, arrivato anche a sputarle addosso per manifestarle il suo disprezzo. In alcune circostanze la donna si era anche recata in ospedale per farsi medicare in seguito alle percosse subite. Diversi gli interventi da parte delle pattuglie dell’Arma per riportare alla calma l’uomo dopo l’ennesimo raptus di violenza. Fondamentali le testimonianze dei parenti della vittima e di alcuni vicini di casa.

Il 52enne è ora in carcere. Ieri infine l’epilogo della triste vicenda con l’esecuzione della misura custodiale massima a cura dei carabinieri della stazione di Caravaggio. L’uomo ora si trova in carcere a Bergamo e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia.

Bisogna denunciare. Ancora una volta è fondamentale ribadire l’importanza di denunciare sempre qualsiasi episodio di violenza, soprattutto quando lo stesso deriva da dinamiche familiari o in generale da contesti relazionali. Attivare immediatamente i carabinieri e, conseguentemente, gli strumenti giudiziari a disposizione della Magistratura è difatti un elemento imprescindibile per contrastare qualsivoglia forma criminosa potenzialmente degenerabile anche in rischiose conseguenze per l’incolumità delle vittime. Nei casi di emergenza, il numero di pronto intervento “112” rappresenta nello specifico una prima importante risposta a tale condizione di pericolo.

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