Prevenzione

Pericolo furti e rapine, i carabinieri incontrano i farmacisti

Dopo i diversi episodi avvenuti nella Bassa, l'Arma ha voluto offrire sostegno e informazioni per difendersi

Pericolo furti e rapine, i carabinieri incontrano i farmacisti
12 Febbraio 2020 ore 12:20

Pericolo furti e rapine, i carabinieri incontrano i farmacisti. Come comportarsi, quali strumenti di difesa adottare, come reagire davanti a minacce e rapine: lo hanno spiegato i militari dell’Arma della Compagnia di Treviglio ai farmacisti del territorio.

Furti e rapine in farmacia. L’incontro è stato pensato in seguito ai diversi episodi avvenuti nei mesi scorsi nella Bassa: dopo Fara e Pumenengo, l’ultima rapina in ordine di tempo era avvenuta a Verdello. Una necessità che ha dato nuovo impulso al protocollo quadro d’intesa siglato il 12 ottobre 2010 tra il Ministero dell’Interno e Federfarma a tutela delle attività commerciali, in particolar modo le farmacie, che sono tra i principali obiettivi presi di mira dai criminali.

I carabinieri incontrano i farmacisti. Furti e rapine infatti, costituiscono un fenomeno che desta allarme sociale. La percezione del rischio e la domanda di sicurezza nel settore pongono l’attenzione delle forze di polizia a potenziare le misure di prevenzione e contrasto già prestate. Oltre a rafforzare il livello di prevenzione con specifici e mirati servizi antirapina, l’Arma dei carabinieri ha avviato da alcuni giorni un’attività di sensibilizzazione del personale impiegato nelle farmacie circa il comportamento da tenere in caso di furti e rapine.

Come difendersi: bancomat al posto dei contanti. In particolare, i comandanti delle Stazioni della Compagnia Carabinieri di Treviglio, contattando titolari e gli addetti, hanno sottolineato l’importanza di esser dotati all’interno dei locali di efficaci impianti di videosorveglianza che possiedano caratteristiche tecniche di ripresa ad alta risoluzione, così come della possibilità di collegare gratuitamente l’impianto d’allarme alla Centrale Operativa dell’Arma mediante il Numero unico di emergenza 112. È stato anche sottolineato come, accanto a questi strumenti, sempre più importanza assuma anche la sensibilizzazione all’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici e l’adozione di casse di sicurezza automatiche per la gestione del denaro contante, strumenti che da soli rappresentano un oggettivo strumento di contrasto oltre che un valido deterrente. Attualmente sono state contattate oltre la metà delle farmacie della pianura bergamasca e nei prossimi giorni verrà ultimato il “giro”.

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