Sono 1.063 i provvedimenti di rigetto o revoca dei permessi di soggiorno adottati dalla Polizia di Stato di Bergamo, attraverso l’Ufficio Immigrazione, nei primi nove mesi del 2026. Il dato segna un incremento del 14 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Perché i permessi di soggiorno vengono rigettati?
I controlli riguardano sia i requisiti necessari per ottenere il titolo di soggiorno sia quelli indispensabili per conservarlo. La normativa prevede infatti il diniego o la revoca del permesso quando vengono meno le condizioni richieste per soggiornare regolarmente in Italia.
Tra le cause principali ci sono le condanne per reati che, nei casi previsti dalla legge, rappresentano un ostacolo al rilascio o al mantenimento del titolo. Incidono inoltre le assenze prolungate dal territorio nazionale, comprese quelle superiori a dodici mesi quando previste dalla disciplina dello specifico permesso.
Particolare attenzione è riservata anche ai primi ingressi per motivi di lavoro. In diversi casi, i cittadini stranieri non hanno sottoscritto il contratto di soggiorno presso il competente Sportello Unico per l’Immigrazione. Da qui la revoca del nulla osta all’ingresso e del visto, con il conseguente venir meno dei presupposti per il rilascio del permesso di soggiorno.
Il bilancio conferma l’intensificazione dell’attività dell’Ufficio Immigrazione, che verifica le singole posizioni anche dopo il rilascio del titolo, per accertare il permanere dei requisiti previsti dalla legge. I controlli proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di assicurare la corretta applicazione della normativa in materia di immigrazione.