Cronaca
Al Number One

Pestaggio di Carlo Ferrandi, la Procura accusa l’aggressore di tentato omicidio

La vittima ridotta in fin di vita a novembre 2021. Rischia il carcere un giovane di Calusco d’Adda

Pestaggio di Carlo Ferrandi, la Procura accusa l’aggressore di tentato omicidio
Cronaca 03 Maggio 2022 ore 11:47

I pm hanno chiuso l’inchiesta sul pestaggio di Carlo Ferrandi, 32 anni, residente a Brembate, avvenuto il 7 novembre 2021 davanti alla discoteca Number One di Corte Franca: è stata avanzata l’accusa di tentato omicidio per G. G., 22enne residente a Calusco d’Adda con precedenti problemi giudiziari per rissa.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti quella mattina di un anno fa, intorno alle 5,30, la vittima stava lasciando la zona del locale in macchina come molti altri avventori: tuttavia, all’uscita dal parcheggio Ferrandi, che era con la fidanzata Marica, avrebbe accostato a bordo strada senza rendersi conto di ostruire il passaggio agli altri veicoli. Uno di questi allora non sarebbe riuscito ad evitarlo, urtando anche un terzo, senza conseguenze gravi per i conducenti e con lievi danni alle auto. Da lì sarebbe nata una discussione tra la vittima e l’altro guidatore, in cui ad un certo punto sarebbe intervenuto uno dei suoi amici, ovvero l’accusato. Avrebbe raggiunto Ferrandi colpendolo con diversi pugni, facendolo cadere sul cofano della macchina e poi a terra, dove lo avrebbe colpito ripetutamente con calci, lasciandolo alla fine esanime e privo di coscienza.

In seguito al pestaggio e alla rissa scoppiata poco dopo tra i ragazzi presenti, il giovane di 22 anni si era dileguato tra la folla, venendo però rintracciato qualche ora dopo dalla squadra mobile della questura. Secondo la tesi dei magistrati i colpi sono stati inferti con violenza, mirando soprattutto al volto ed alla testa: una ferocia impressionante, che portò l’aggredito ad essere ricoverato in ospedale, dove gli sono stati riscontrati danni cerebrali permanenti. Proprio per questo nel febbraio scorso la fidanzata ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme per aiutarlo a proseguire nel suo percorso riabilitativo.

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