Picchiati da un gruppo di ragazzini per aver chiesto indietro la cassa Bluetooth rubata a una delle figlie: è accaduto sul lago di Garda, coinvolti tre padri – tra cui uno di Martinengo – che sono stati presi a calci e pugni da alcuni giovanissimi. Uno di loro ha dovuto passare la notte in ospedale.
Uscivano dalle vie laterali per picchiarli
Il violento pestaggio, come riporta L’Eco di Bergamo, è avvenuto nei giorni scorsi a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia dove tre famiglie di amici – una bergamasca di Martinengo, una di Lumezzane e una di Cremona – avevano in programma di passare una vacanza tranquilla sul lago di Garda.
La prima sera, i figli adolescenti si sono incontrati con alcuni amici sul Lungolago Zanardelli: è in quell’occasione che a una delle ragazzine viene rubata dalla borsetta la cassa acustica. I tre padri l’hanno quindi raggiunta al locale in cui si trovava e lei ha indicato il gruppetto che gliel’aveva portata via.
Tutti giovanissimi, hanno raccontato al quotidiano, tra i 15 e i 16 anni, alcuni stranieri. I tre padri si sono avvicinati chiedendo che venisse restituita loro la cassa, senza intervento delle forze dell’ordine. Inizialmente, sembrava che la richiesta fosse stata accolta e i giovani hanno restituito il maltolto.
Tuttavia, il gruppetto avrebbe iniziato poco dopo a insultare i tre adulti, urlando di non farlo mai più e di non avvicinarsi. Poi, è scattata la violenza: i ragazzini hanno provato a spingere i padri, che hanno cercato a loro volta di allontanarli, ma dalle vie laterali hanno iniziato ad arrivare sempre più adolescenti, che hanno iniziato a colpirli con pugni e calci, lasciando uno dei tre a terra ferito.
La rissa ha attirato l’attenzione di altri avventori, che hanno iniziato ad avvicinarsi. In quel momento, il gruppo si è disperso, minacciando i tre cinquantenni di conoscerli e che sarebbero andati a prenderli con le pistole che avevano a casa. Uno dei tre ha rimediato ferite al volto e dolori al costato: due sono stati medicati la sera stessa in ospedale, il terzo ha dovuto passare la notte in ospedale, tutti hanno ricevuto una prognosi che va dai dieci ai venti giorni.
Scattata la denuncia ai carabinieri di Toscolano, che passerà al vaglio le immagini delle videocamere installate in zona e le testimonianze di chi frequenta il lungolago per cercare di identificare gli aggressori.