A rischio distrazione

Putin, la grana del sottomarino proprio in questi giorni non ci voleva

Putin, la grana del sottomarino proprio in questi giorni non ci voleva
03 Luglio 2019 ore 11:35

La sua Aurus Senat N700 è arrivata a Roma un giorno prima per fare le prove e verificare in particolare che riuscisse ad entrare nel portone di Palazzo Chigi. La Aurus è l’auto presidenziale blindatissima di Vladimir Putin, il presidente russo che è atteso in Italia per un viaggio breve e intenso (10 ore di permanenza), a quattro anni dalla sua ultima presenza nel nostro Paese (quando visitò il padiglione russo all’Expo di Milano). Aurus sta per oro, ma in realtà è un ammasso di lamiera corazzata e inattaccabile, difeso da un corteo di altre 30 auto blindate.

 

 

Putin arriva per vedere innanzitutto il Papa: è il terzo incontro con lui e a tema c’è sicuramente l’ipotesi di uno storico invito a Mosca. Il presidente dovrà chiarire se le condizioni sono mature, ma da quanto lasciato trapelare sembra che potrebbe essere la volta buona per ufficializzare l’invito. Del resto, il patriarcato ortodosso di Mosca ha bisogno di sostegno dopo aver incassato la nascita del nuovo patriarcato autonomo dell’Ucraina. Con il papa però ci sono anche altri temi sul tappeto, visto che il presidente russo in una recente lunga intervista ha voluto spiegare (e difendere) le ragioni del sovranismo che in questo momento sta vincendo in mezza Europa. Ha sostenuto che il liberalismo è in crisi, in quanto cultura politica di un’élite, pensata sempre più a difesa delle grandi ricchezze e del capitalismo finanziario. Il potere, aveva detto Putin, si sta spostando «dal tradizionale liberalismo occidentale al populismo nazionale sull’onda del risentimento pubblico per l’immigrazione, il multiculturalismo e i valori secolari a detrimento della religione». Di qui, secondo lui, le vere ragioni del consenso di Trump, che per vincere non ha certo avuto bisogno delle interferenze russe… Putin in questo mondo del post liberalismo sa di avere carte da giocare e alleanze importanti da costruire in territori un tempo ostili: non è un caso che nel pomeriggio sarà alla Farnesina per firmare due protocolli d’intesa che rilanciano il Forum di dialogo Italia-Russia. Un’iniziativa lanciata nel 2004, ma che negli ultimi cinque anni era stata praticamente dormiente.

 

 

Il presidente russo rischia però di essere distratto dalle conseguenze del disastro accaduto lunedì, con l’incendio nel sottomarino sub nucleare AS-12, nel quale sono rimasti uccisi 14 militari, tutti ufficiali estremamente specializzati. L’incidente è accaduto vicino alla base di Severomorsk, sul Mare di Barents, uno di quei crocevia di mare dove passa uno dei 213 sistemi indipendenti di cavi sottomarino dai quali ormai transitano il 97% delle comunicazioni planetarie (compresi miliardi di dollari di transazioni finanziarie). Il sottomarino di un sub-sommergibile, attaccato sotto la pancia, capace di operare su cavi anche seimila metri di profondità nel mare. È un mezzo segretissimo di cui anche l’Alleanza atlantica ammette di sapere poco. Per lo zar Putin, impegnato a costruirsi una leadership nella vecchia Europa neo populista, è uno smacco che non ci voleva….

 

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