«Darà benefici»

«Raddoppio? Non sarà un metrò» Il sindaco di Ponte è categorico

«Raddoppio? Non sarà un metrò» Il sindaco di Ponte è categorico
Cronaca 09 Aprile 2019 ore 11:34

Il rischio che il raddoppio della linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro-Montello si fermi a Curno è nell’aria da tempo. Per posare tutti i nuovi binari a fianco degli attuali bisognerà sforare di gran lunga il tetto dei 70 milioni di euro preventivati. Uno stanziamento che, solo due anni fa, all’epoca della sua approvazione, era stato definito come risolutivo. Ora si dice che i soldi basteranno soltanto per arrivare a Curno. Per questo le liste di centrosinistra di Ponte San Pietro, durante il Consiglio comunale straordinario dello scorso 3 aprile, hanno presentato una mozione congiunta per correre ai ripari.

 

 

La richiesta è semplice: con un minimo sforzo economico si potrebbe prevedere una fermata a pochi passi dalla stazione di Ponte, come spiegano Michele Facheris e Jacopo Masper (Tu per Ponte) e Rosalba Cattaneo e Mirvjen Bedini (Ponte al Futuro): «Con un incremento non proibitivo del finanziamento (circa 10 milioni di euro) al progetto attuale (che interrompe il raddoppio a Curno nei pressi dei centri commerciali) si arriverebbe in prossimità della riva del fiume Brembo in territorio del Comune di Mozzo, dove sarebbe possibile prevedere una fermata intermedia. Dalla suddetta fermata, la stazione di Ponte San Pietro dista circa 900 metri e il tratto di accesso alla stazione si può affrontare anche a binario unico senza arrecare nocumento al traffico ferroviario per limitare i notevoli problemi tecnici e finanziari che il raddoppio del ponte ferroviario sul fiume Brembo comporterebbe. Attualmente il progetto di sviluppo della tratta prevede l’interruzione a Curno, soluzione inadeguata e in contrasto con il progetto di polo intermodale di interscambio previsto nei pressi della stazione di Ponte e la cui mancata realizzazione potrebbe spianare definitivamente la strada alla costruzione di un centro commerciale portatore di disagi per il tessuto economico e sociale del nostro comune». I consiglieri firmatari hanno chiesto quindi che «l’amministrazione, supportata dall’intero Consiglio comunale, metta in atto tutte le iniziative utili per la realizzazione di un servizio di trasporto metropolitano, con capolinea Ponte San Pietro, e in particolare dell’imprescindibile raddoppio del binario ferroviario».

Diversa la posizione dell’ex sindaco Valerio Achille Baraldi poiché era stato proprio lui, nella passata amministrazione, a redarre il progetto per la Ponte-Montello, passato poi in eredità a Marzio Zirafa: «Le preoccupazioni sono condivisibili – spiega Baraldi –. Con la revisione del progetto e quindi la…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 31 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 11 aprile. In versione digitale, qui.

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