Il colpo

Raid dei ladri in un laboratorio odontotecnico di Colognola: «Organizzati, sapevano cosa rubare»

Il titolare dell'attività: «Non è gente che fa furtarelli, erano preparati. Un grazie a colleghi e amici che dopo ci hanno aiutato»

Raid dei ladri in un laboratorio odontotecnico di Colognola: «Organizzati, sapevano cosa rubare»

Un colpo davvero molto particolare quello avvenuto nelle prime ore della mattina di mercoledì 21 gennaio a Rodensia, un laboratorio odontotecnico digitale che aveva da poco inaugurato la nuova sede di Colognola, in via dell’Industria. Intorno alle 3, quella che sembra essere sempre più una banda organizzata ha sfondato l’entrata, rubando una serie di macchinari e materiali molto costosi. Non contenti, hanno fatto un buco nel muro per accedere allo spazio adiacente, dove un’altra realtà aveva depositati alimenti e prodotti energetici, e portandosi via un’auto.

Una banda organizzata

A insospettire sia il titolare di Rodensia, Filippo Rossi, sia la polizia di Bergamo, le modalità con cui è avvenuto il furto: «Siamo una realtà giovane, qui produciamo protesi e semilavorati per altri laboratori e studi medici. Io ho 29 anni, gli altri tutti sulla ventina. Ci siamo spostati in un nuovo immobile da via Milazzo, nel quartiere Finardi, cogliendo l’occasione della crescita del business, ma non è passato neanche un mese e mezzo che è successo questo fatto» ha spiegato Rossi.

Per gli agenti sarebbe gente esperta: «Sono entrati travisati, mascherati e con guanti, aggirando la sorveglianza e l’antifurto, distruggendo l’entrata e i dispositivi di sicurezza. Sul posto, dopo la chiamata, è arrivata anche la scientifica e hanno preso le immagini delle telecamere». I malviventi hanno poi sottratto materiali Cad-Cam da lavorare con utensili e macchinari, ma anche dischi, blocchetti e due fresatori, strumenti che per loro sono fondamentali. I danni, sia economici sia operativi, sono rilevanti.

Non contenti, i ladri hanno rotto con delle mazze il muro in cartongesso che li separava dall’attività vicina, rimuovendo poi le prisme e passando dall’altra parte, dove hanno rubato prodotti quali yogurt e barrette energetiche. Elemento più grave per l’altro titolare, gli hanno portato via la macchina, una Panda, che si trovava sul posto insieme alle chiavi. Con molta probabilità, sul loro veicolo non entrava tutta la refurtiva, quindi hanno deciso di rubarne un altro per riuscire a portarla via.

Dal laboratorio sono spariti, oltre al resto, un paio di macchinari (da 150 chili l’uno) che venivano usati per produrre le protesi, molto specifici e il cui valore è noto solo chi ha determinate conoscenze. Proprio per la specificità e la destrezza con cui si è compiuto il raid in quelle ore buie, si pensa a qualche gruppo criminale.

L’aiuto di colleghi e amici

«La polizia li sta tutt’ora cercando, ma c’è stato un colpo molto simile a Como (a Cadorago a novembre scorso, ndr) in un altro laboratorio odontotecnico e il nostro sospetto è che i colpevoli possano essere gli stessi – ha spiegato Rossi -. Quanto accaduto è stato davvero pesante: ci stavamo strutturando abbastanza bene, abbiamo avuto diversi danni, ma ci rimetteremo in piedi e torneremo più forti di prima».

Da Rodensia hanno voluto però anche raccontare quanto successo dopo: «Nonostante il colpo subito, la reazione è stata immediata: Già nella stessa giornata, ci siamo attivati per garantire la continuità del servizio, recuperando due fresatori muletto e il materiale necessario per proseguire le lavorazioni più urgenti. Entro il fine settimana è previsto l’arrivo di nuove attrezzature e materiali, che consentiranno il pieno ripristino dell’attività».

In un momento così delicato, ciò che ha fatto la differenza è stata la grande solidarietà ricevuta: «Colleghi, amici, clienti e professionisti del settore ci hanno espresso vicinanza e supporto, dimostrando quanto una comunità possa stringersi attorno a chi lavora con serietà e passione. Riteniamo importante che quanto accaduto venga portato all’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma dell’intera città. Episodi come questo colpiscono realtà giovani e dinamiche che investono, creano valore e scelgono di costruire il proprio futuro sul territorio».