La cronaca della partita

Il rammarico è tutto atalantino nella sera del 3-3 del bel calcio

Il rammarico è tutto atalantino nella sera del 3-3 del bel calcio
19 Dicembre 2017 ore 05:30

Atalanta, che peccato! Nell’annuale Christmas Match (cioè l’ultima partita prima di Natale giocata allo stadio di Bergamo), gli orobici chiudono sul 3-3 contro la Lazio e i rimpianti sono tutti di marca orobica. Avanti prima per 2-0 (Caldara e Ilicic) e poi per 3-2 (ancora Ilicic su rigore), i nerazzurri non riescono a chiudere i conti e vengono pareggiati dalla doppietta di Milinkovic-Savic e dalla rete finale di Luis Alberto, fallendo il secondo successo della settimana dopo quello strappato a Genova e riuscendo solo ad appaiare il Milan in classifica, prossimo avversario in campionato. Prestazione comunque molto positiva dei nerazzurri, il risultato è stato deciso da alcuni errori di posizionamento e di copertura dei giocatori atalantini che, nell’economia della sfida, sono risultati decisivi per la mancata vittoria. Grande prova di Ilicic, errore pesante di Gomez nella ripresa quando solo davanti a Strakosha fallisce il colpo del ko lasciando aperto un risultato che alla fine viene pareggiato.

 

 

Scelte confermate per Gasperini rispetto alle attese della vigilia, il ballottaggio difensivo tra Palomino e i tre titolari di Genova viene vinto dall’argentino, con Toloi in panchina e Masiello e Caldara a completare la linea davanti a Berisha, mentre in mezzo al campo giocano Hateboer, Freuler, Cristante e Spinazzola (de Roon è squalificato). Sulla linea degli attaccanti, Gasperini continua con i due rifinitori (Gomez e Ilicic) vicino a Petagna, sulla falsariga di quanto già visto contro Lione e Genoa oltre che nella ripresa della sfida di Torino. Nella Lazio, orfana di bomber Immobile, Simone Inzaghi sceglie Caicedo dal primo minuto con Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Lulic che hanno il compito di inserirsi in profondità a supporto dell’azione offensiva. Parolo e Lucas Leiva fanno da schermo ai quattro difensori per una Lazio che protegge Strakosha con Bastos, de Vrij, Radu e Marusic. Serata gelida a Bergamo, buona cornice di pubblico sugli spalti e maglia speciale per la Dea che battezza il Christmas Match con una tenuta blu notte bardata di bianco.

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Inizio di gara scoppiettante a Bergamo: la Lazio all’8’ cerca di impensierire Berisha ma Caicedo di testa manda sul fondo e quando l’Atalanta inizia ad alzare i giri del motore è uno spettacolo per gli occhi. Al 18’ palla incredibile di Ilicic per Gomez, che viene anticipato in angolo, e al 19’ lo 0-0 viene sbloccato grazie a una zuccata imperiosa di Caldara su cross preciso di Petagna (terzo assist consecutivo in campionato). L’Atalanta è in controllo del match, al 22’ Papu pesca in profondità Ilicic che al volo di sinistro insacca il 2-0 mandando in paradiso tutto lo stadio.La Dea è arrembante, al 23’ Cristante ha in canna il colpo del definitivo ko (assist perfetto di Gomez), ma il numero 4 degli orobici calcia con troppa sicurezza e regala a Strakosha l’intervento da copertina. Da quel momento, l’Atalanta cala la sua intensità e come spesso accade in questi casi basta un niente per rimettere in gioco una partita già chiusa: al 27’ Milinkovic-Savic parte in profondità con Cristante che lo controlla solo da lontano e il suo tiro beffa Berisha sul palo più vicino; il 2-1 ringalluzzisce gli ospiti, che dopo alcune manovre avvolgenti trovano pure il 2-2, ancora con il numero 21 che riceve tutto solo da Parolo (troppo lento Cristante) e batte Berisha sullo stesso palo di prima. Nel finale di tempo, Luis Alberto (41’) prova il tris con un’azione personale ma al riposo sono molto più forti i rimpianti dei nerazzurri rispetto alla gioia per il pareggio della Lazio: in certe situazioni, quando giochi in Serie A, le partite vanno messe in ghiaccio con la cattiveria agonistica e la ferocia di un leone.

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In apertura di ripresa, l’Atalanta torna a spingere molto forte, al 50’ Petagna smarca di tacco Gomez in piena area e Bastos lo affonda a due passi da Strakosha: rigore e giallo (tendente al rosso?) con Ilicic che si presenta sul dischetto e spiazza nettamente il portiere della Lazio riportando avanti la Dea. Al 63’ la Lazio reagisce, Leiva spara da fuori area ma Berisha è bravo e in tuffo toglie il pallone dall’angolino lontano. I nerazzurri, passato il piccolo spavento, tornano a spingere e a più riprese sfiorano il 4-2. Al 70’ Gomez è bravo di sinistro, ma Strakosha in tuffo dice di no; sugli sviluppi del calcio d’angolo seguente, un tocco di Petagna verso Caldara in posizione irregolare viene prima trasformato in gol ma il Var sistema le cose e (giustamente) annulla il doppio vantaggio della Dea. Al 73’ Gomez ha l’occasione più importante per chiudere i conti ma il suo destro solo davanti all’estremo della Lazio viene ribattuto in angolo e il risultato resta in bilico. Come spesso capita quando sbagli troppo, la beffa è dietro l’angolo e si materializza con la bellissima combinazione della Lazio tra Felipe Anderson e Caicedo, con quest’ultimo che libera in profondità Luis Alberto. Lo spagnolo al 79’ firma il 3-3 che non cambia più nonostante una bella occasione per la Lazio (90’, Caicedo viene stoppato da Caldara) e una per l’Atalanta (92’, Gomez scambia con Ilicic e calcia sul fondo). Al fischio finale di Irrati, il dispiacere per la tripla rimonta subita è più forte della soddisfazione per il punto conquistato contro una delle grandi del campionato: questa Atalanta merita molto più dei 24 punti in classifica.

 

 

Atalanta-Lazio 3-3
Reti: 19’ Caldara (A), 22’ e 50’ Ilicic (A), 27’ Milinkovic-Savic (L), 79’ Luis Alberto (L)

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Palomino (58’ Toloi); Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic; Petagna (72’ Kurtic), Gomez. All. Gasperini.

Lazio (4-2-3-1): Strakosha; Bastos (54’ Wallace), de Vrij, Radu, Marusic; Parolo, Leiva (75’ Felipe Anderson); Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Lulic (75’ Lukaku); Caicedo. All. Inzaghi.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Meli e Di Fiore; Manganiello; Rocchi e Schenone).

Ammoniti: 50’ Bastos (L), 63’ Freuler (A), 80’ Wallace(L), 84’ Hateboer (A).

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