Il sondaggio

Regali, il 65% dei bergamaschi li compra (ancora) in negozio

Regali, il 65% dei bergamaschi li compra (ancora) in negozio
19 Dicembre 2019 ore 10:30

Lo shopping online per Natale? Sì, ma fino a un certo punto. Per i regali meglio il commercio “vecchio stile”. Secondo il sondaggio di Swg per Confesercenti nazionale, il 39% degli italiani farà acquisti in un negozio o un mercatino, contro il 32% di chi preferisce il canale del web e il 25% di chi andrà nelle grandi strutture commerciali. Il resto degli intervistati (4%) invece non farà regali. A Bergamo il 65% comprerà i regali nei negozi tradizionali (o nei mercatini), il 35% sceglierà su Internet cosa mettere sotto l’albero (è quanto emerge da un secondo sondaggio, effettuato tramite Facebook da Confesercenti Bergamo, quindi non su base scientifica).

Ricerca tra le vetrine. L’online insomma piace anche ai bergamaschi, ma prevale ancora la voglia di cercare il dono giusto tra le vetrine preferite, forse per non negarsi il piacere di immergersi nell’atmosfera di festa che in questi giorni si respira nei centri storici e nei borghi, in città come in provincia. Rispetto a 10 anni fa, la crescita dell’e-commerce è comunque evidente: nel 2010 solo il 10% degli italiani comprava i suoi regali via Internet. Secondo il sondaggio di Confesercenti Bergamo, chi entra a comprare un regalo in un negozio lo fa perché può “toccare con mano” e vedere da vicino i prodotti, confrontandone qualità e prezzo (52%) ma anche per la possibilità di parlare con il negoziante e lasciarsi consigliare nell’acquisto (48%).

 

 

Comodità in Rete. I bergamaschi che preferiscono lanciarsi nello shopping da tastiera, invece, dicono di farlo soprattutto per comodità (53%) mentre il 47% sostiene di rivolgersi all’e-commerce per risparmiare. Per la maggioranza degli intervistati non è dunque la leva economica quella che spinge a restare seduti sul divano in attesa della consegna del corriere. Una sorpresa arriva anche dal tipo di regalo scelto, sia nei negozi tradizionali (o nei mercatini) che online: il 57% dei bergamaschi donerà prodotti enogastronomici tipici ad amici e parenti, mentre il restante 43% punterà su libri, vestiti e oggetti vari. Una conferma della tendenza che vede il buon cibo sempre più in cima alla lista dei desideri.

Natale meno ricco. Tornando al dato nazionale, il 32% degli italiani progetta di spendere meno dello scorso anno, contro un 11% che invece è intenzionato a spendere di più. Una tendenza che, secondo le stime, si conferma grosso modo anche per Bergamo: il risultato è una leggera riduzione della spesa media per i regali, che passa da 285 a 272 euro per persona. Un taglio lineare. Ogni bergamasco acquisterà in media 7 regali, lo stesso numero dello scorso anno. Ma spenderà per tutti un po’ di meno, salvando dalla riduzione solo parenti stretti e bambini.

Sostenibilità e tradizione. Sarà soprattutto un Natale più sostenibile. I bergamaschi che inseriscono l’inquinamento tra i fattori di preoccupazione passano dal 30% del 2018 al 36% di quest’anno. Si respira più attenzione alla spesa e agli sprechi, ma nel senso più vero del Natale: comprare l’utile, pensare ai bisogni di chi ti è vicino.  Senza eccessi: in media, il 33% dei regali ricevuti, infatti, viene riciclato e regalato a qualcun altro, il segno evidente di un disallineamento tra doni e bisogni reali. Un mutato atteggiamento che, nelle decorazioni, si intreccia con una rinnovata voglia di tradizione: l’albero rimane il più scelto ma perde terreno, soprattutto quello vero, passando dal 76 al 73% delle preferenze. Cresce invece il presepe, ora tornato quasi in una casa su due (49%). Sempre più tradizionali anche i dolci: il 50% sceglierà il panettone, il 44% il pandoro. Solo il 6% opterà per altri tipi di dessert natalizio.

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