Ha riaperto i battenti il bar di via Papa Giovanni XXIII, a Stezzano, rimasto chiuso per cinque giorni su ordine del questore di Bergamo. Si pone così fine alla sospensione dell’attività scattata venerdì 30 gennaio.
Il provvedimento ha interrotto temporaneamente un’attività diventata, secondo le forze dell’ordine, un ritrovo abituale per lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. L’intervento congiunto di carabinieri della stazione locale e polizia di Stato ha fatto seguito a una serie di controlli approfonditi che hanno documentato una situazione allarmante.
Dagli accertamenti è emerso come il locale fosse frequentato assiduamente da persone dedite ad attività illecite, con un impatto negativo sulla sicurezza pubblica e la quiete del paese. In particolare, le indagini hanno rilevato come il bar fosse teatro di episodi di rilevanza penale, disturbi e un punto di riferimento per l’assunzione e lo spaccio di hashish e cocaina.
I fatti contestati coprono un arco temporale significativo, tra settembre 2025 e gennaio 2026. Durante questo periodo, diversi avventori sono stati trovati in possesso di droga. Tra gli episodi più gravi emersi dalle indagini, la denuncia di un minorenne per spaccio a settembre 2025 e l’identificazione, a gennaio 2026, di due cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale all’interno del locale.
La presenza, anche in tempi ravvicinati, di un numero elevato di clienti, inclusi minorenni, coinvolti in tali dinamiche ha reso necessaria la misura di chiusura temporanea per la tutela dell’ordine pubblico.
Nonostante la ripresa del servizio, la vicenda continua a tenere banco in paese (…)