La tragedia

Ritrovato senza vita il 21enne di Bergamo disperso nel lago di Como: era a 357 metri di profondità

Il giovane era scomparso il 14 agosto dopo essersi tuffato da una barca. Decisivo l'intervento dei Volontari del Garda con un Rov capace di raggiungere fondali fino a 500 metri

Ritrovato senza vita il 21enne di Bergamo disperso nel lago di Como: era a 357 metri di profondità

È stato ritrovato senza vita il corpo del 21enne residente a Bergamo che da venerdì 14 agosto risultava disperso nelle acque del lago di Como, al largo di Lenno, nel territorio di Tremezzina.

Il giovane, originario di Biella, si trovava sul Lario insieme alla fidanzata. I due avevano noleggiato una barca per trascorrere una giornata sul lago. A un certo punto il 21enne si era tuffato in acqua, senza però riuscire a tornare in superficie. La ragazza, rimasta sull’imbarcazione, aveva immediatamente dato l’allarme, facendo scattare un’imponente macchina dei soccorsi.

Il ritrovamento a 357 metri di profondità

Come riporta PrimaBrescia, le ricerche sono proseguite per quattro giorni, rese particolarmente complesse dalla conformazione del fondale in quella zona del Lario, che raggiunge profondità di circa 300 metri e oltre.

Questa mattina, martedì 18 agosto, la svolta: l’equipaggio dei Volontari del Garda ha individuato il corpo a 357 metri di profondità, nell’area di ricerca assegnata dal Lake Rescue Sub Center del Reparto operativo laghi della Guardia Costiera di Milano.

Determinante è stato l’impiego del Rov, un veicolo sottomarino comandato a distanza in grado di operare fino a 500 metri sotto la superficie. Il mezzo è stato acquistato dal Gruppo Volontari del Garda grazie a una raccolta fondi ed è stato intitolato alla memoria di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, i due giovani morti nel giugno 2021 in seguito a un incidente nautico nel golfo di Salò.

Le ricerche non si erano mai fermate

Dal momento della scomparsa, le operazioni erano state coordinate dalla Guardia Costiera e avevano coinvolto numerose forze. In campo sono scesi i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, arrivati anche con un elicottero da Milano, le unità navali della Squadra acque interne della polizia di Stato e quelle della Guardia di Finanza del Roan di Como. Alle ricerche hanno partecipato anche il personale del 5° Nucleo della Guardia Costiera di Genova e, successivamente, i Volontari del Garda, il cui intervento si è rivelato decisivo per localizzare il corpo sul profondissimo fondale del lago.

Le operazioni sono state ostacolate anche dalle condizioni meteorologiche e dalla particolare complessità dell’area. Nei giorni scorsi le squadre avevano continuato a scandagliare il lago utilizzando sonar, robot subacquei e mezzi navali, mentre il raggio delle ricerche veniva progressivamente ampliato.