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In Romagna il primissimo tributo a Ermanno Olmi (ma per caso)

In Romagna il primissimo tributo a Ermanno Olmi (ma per caso)
Cronaca 24 Maggio 2018 ore 10:15

Il primo tributo a Ermanno Olmi dopo la sua scomparsa? A Cervia, in Romagna, e non era programmato. Una delegazione di Treviglio ha infatti preso parte alla 46esima edizione di «Cervia in fiore», manifestazione internazionale floreale che ogni anno richiama la partecipazione di numerose città (quest’anno erano 60) che realizzano giardini nelle varie zone della località adriatica.

Il team in rappresentanza della Bassa era composto da Stefano Cerea, direttore del verde cittadino, coadiuvato da due dipendenti comunali, Marino Mariani e Roberto Marotto. Erano poi presenti Armando Ambivero, presidente della «Cooperativa Insieme», con un volontario e due ragazzi (Norberto Vinante, Gianluca Gatti e Giuseppe Pioldi), e Francesco Bargigia, presidente dell’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Agrario Cantoni di Treviglio, con tre membri (Claudia Mapelli, Martina Doldi e Gabriele Valota).

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«Visto che quest’anno ricorre il 40esimo del film “L’albero degli Zoccoli” – ha spiegato Cerea, che ha ideato e progettato il giardino – era nostra intenzione realizzare un giardino a tema. Per combinazione il maestro Ermanno Olmi è morto proprio due giorni prima. Quindi si può dire che la nostra opera (che è visibile in piazza Salinari, ndr) è il primissimo tributo alla memoria del grande regista». Il giardino realizzato a Cervia è composto da una scultura in legno dall’artista Bruno Manenti (ricavata da un gelso morto), a cui sono appesi degli zoccoli realizzati da Bargigia. C’è poi una carriola, uno dei simboli del film di Olmi, messa a disposizione da un agricoltore di Castel Cerreto e restaurata da «Antico arredo», ci sono dei vecchi coppi, a simboleggiare gli antichi cascinali,  un incastro in pietra proveniente dalle nostre campagne, che indica l’importanza dell’acqua, e una seminatrice fornita dal «Cantoni». Al centro, infine, una gigantografia fotografica del panorama di Treviglio, fatta realizzare da Sara Albergoni dell’ufficio Cultura del Comune, grazie ai negativi del film forniti da Enrico Leoni che era il Segretario di Produzione di Olmi. Infine, nel giardino, è stata realizzata un’aiuola con piante di mais fornite dall’azienda «Ferrandi» di via Brasside.

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