In tribunale

Aggredito e investito con l’auto dopo il pestaggio a Romano: arrivano due condanne

Il processo con rito abbreviato si è concluso con pene di tre anni e dieci mesi e tre anni e quattro mesi per due giovani di Bariano

Aggredito e investito con l’auto dopo il pestaggio a Romano: arrivano due condanne

Si è concluso con due condanne il processo, celebrato con rito abbreviato, per la violenta aggressione avvenuta l’8 agosto 2025 a Romano di Lombardia. Il giudice ha riconosciuto due giovani residenti a Bariano colpevoli di tentato omicidio nei confronti di un ragazzo che, dopo essere stato picchiato, era stato colpito da un’auto durante la fuga degli aggressori. Al 21enne alla guida della vettura sono stati inflitti tre anni e dieci mesi di reclusione, mentre il complice, 19enne, è stato condannato a tre anni e quattro mesi.

La sentenza del tribunale

Come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, oltre alle pene detentive il giudice ha disposto il pagamento di una provvisionale di 6 mila euro a favore della vittima. La sentenza è arrivata al termine del rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione per entrambi gli imputati, mentre la difesa aveva sostenuto che non vi fosse la volontà di uccidere, contestando inoltre che la velocità dell’auto fosse tale da costituire un concreto pericolo di morte. Per i due giovani resta ora la possibilità di presentare ricorso in appello.

L’aggressione e il tentativo di investimento

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la violenza sarebbe scoppiata dopo un incontro casuale tra i tre ragazzi, tra i quali esistevano già precedenti contrasti di natura personale. La discussione sarebbe rapidamente degenerata in un’aggressione durante la quale la vittima sarebbe stata colpita con calci e pugni e, secondo l’accusa, anche con alcuni oggetti di fortuna, tra cui un elemento simile a un tirapugni, un ombrello e un cartello stradale.

Al termine del pestaggio, il 21enne si sarebbe messo alla guida dell’auto con il complice a bordo, dirigendo il veicolo contro il ragazzo appena aggredito. Nel tentativo di evitare l’impatto, la vittima avrebbe compiuto un balzo, finendo sul parabrezza della vettura. Soccorso dai sanitari, il giovane aveva riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni.

Le indagini e le misure cautelari

Determinanti per ricostruire quanto accaduto sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno consentito ai carabinieri della Compagnia di Treviglio di ricostruire le diverse fasi dell’aggressione. Dopo i fatti, nei confronti dei due indagati era stato inizialmente disposto il divieto di avvicinamento alla vittima con l’applicazione del braccialetto elettronico. Successivamente, in seguito al ricorso della Procura accolto dal Tribunale del Riesame, la misura cautelare era stata aggravata con l’obbligo di dimora. A quasi un anno dall’aggressione è così arrivata la sentenza di primo grado, che rappresenta il primo passaggio giudiziario della vicenda.