l'aveva già rivenduta

Ruba una bici, poi si propone di risarcirla (a patto che la denuncia venga ritirata) perdendo 200 euro

Era di uno studente, la cui madre ha presentato querela alla polizia locale di Fontanella. L'uomo, magrebino, è stato notato da un cittadino

Ruba una bici, poi si propone di risarcirla (a patto che la denuncia venga ritirata) perdendo 200 euro

Ruba una bicicletta a uno studente, identificato dalle telecamere ha ammesso tutto e si è proposto di risarcire il giovane del valore del mezzo, circa 250 euro: è accaduto nei giorni scorsi a Fontanella.

Rivenduta a 50 euro, ha proposto il risarcimento

Ogni mattina, come raccontano i colleghi di PrimaTreviglio, un giovane studente raggiunge la fermata dell’autobus di via Circonvallazione in bicicletta  per andare a scuola, che lascia nell’apposita rastrelliera con lucchetto. Qualche giorno fa, al ritorno, l’amara sorpresa: la sua due ruote era sparita.

A portarla via un uomo di nazionalità magrebina, che è stato notato verso mezzogiorno da un cittadino che si trovava in zona al momento e che ha avvertito la polizia locale. Il giovane studente, accortosi del furto, ha avvisato la madre che si è quindi recata al comando di Fontanella per sporgere denuncia.

Avviati gli accertamenti e incrociate la denuncia con la segnalazione, si è riusciti a risalire al colpevole. Proprio la testimonianza è stata decisiva: il cittadino aveva infatti notato che l’uomo indossava un giubbotto particolare. Questo dettaglio ha permesso agli agenti di identificarlo, grazie anche alle immagini del sistema di videosorveglianza.

Convocato in comando, l’uomo ha inizialmente negato, giustificandosi con spiegazioni giustificate poco credibili. Dopo essere stato informato della denuncia e della presenza delle telecamere, ha cambiato versione e ha ammesso tutto. Ha poi raccontato di averla anche già rivenduta, poche ore dopo averla rubata, per 50 euro.

L’uomo, venuto a conoscenza dell’effettivo valore della bicicletta, pari a 250 euro, si è quindi detto disposto a risarcire l’intera cifra a patto che la denuncia venisse ritirata. Ora la madre dello studente dovrà decidere se chiudere la questione con un rimborso o se proseguire con la querela.