Cinque o sei tubi, interamente in rame, volatilizzati in una sola notte. È accaduto alla scuola dell’infanzia Padre Andrea Anelli di Misano Gera d’Adda, dove (presumibilmente) tra domenica 1° e lunedì 2 febbraio ignoti hanno portato via tutti i pluviali in rame dell’edificio, che si trova in via Papa Giovanni XXIII.
A breve nuovi pluviali, ma questa volta in lamiera
Ad accorgersene, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, sono state le insegnanti e il personale della scuola il mattino successivo, il 2 febbraio, al rientro dalla pausa domenicale. Il bottino è di cinque o sei pluviali di rame ancorati alla canalina di scolo del tetto, che sono stati strappati dai raccordi di lamiera e portati via.
I tubi si trovavano principalmente sul lato che affaccia via Papa Giovanni XXIII, ma sono state colpite anche le facciate nella parte vecchia della scuola. Questo perché sul retro, dove si trova il cortile, quando sono stati eseguiti i lavori si era scelto di installare pluviali in laminato e non in rame.
«Stiamo predisponendo la denuncia ai carabinieri e si è già attivato l’ufficio tecnico comunale per aprire il sinistro con l’assicurazione – ha spiegato il sindaco di Misano, Ivan Tassi -. È più il danno che ha riportato l’edificio del valore del rame che i malviventi hanno portato via. Contiamo di sostituire i pluviali, utilizzando tubi in lamiera, già questa settimana».
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Ancora non è chiaro quando è stato messo a segno il colpo
La polizia, dopo l’amara scoperta del mattino, ha passato al vaglio le immagini del sistema di videosorveglianza comunale per individuare i responsabili del furto, o quantomeno risalire alla targa del veicolo su cui sono stati trasportati. Al momento non è chiaro se il furto sia avvenuto nella notte tra sabato e domenica, oppure se tra domenica e lunedì.
«Stiamo provando a scoprirlo visionando le telecamere che sono installate in zona – ha fatto sapere il primo cittadino -, anche se potrebbero non esserci delle immagini nitide per via della nebbia. E anche se si riuscisse a identificare un veicolo, o la targa, sappiamo che spesso le bande che mettono a segno questi colpi si spostano con mezzi rubati o con targhe false per assicurarsi la fuga».