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I primi 50 anni dell’aeroporto di Orio: inaugurata la nuova ala extra-Shengen

All'anniversario erano presenti anche il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, che nell’occasione ha effettuato un sopralluogo nell’area dove sorgerà la stazione ferroviaria che collegherà Orio a Bergamo

I primi 50 anni dell’aeroporto di Orio: inaugurata la nuova ala extra-Shengen
Bergamo, 16 Luglio 2020 ore 18:00

Il 16 luglio del 1970, nella sede della Camera di Commercio di Bergamo, si costituiva la Società per l’Aeroporto Civile di Bergamo Orio al Serio, meglio nota come Sacbo. Negli anni il piccolo scalo orobico è diventato una realtà di caratura internazionale: quest’oggi, in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione, è stata inaugurata la nuova area dello scalo dedicata ai passeggeri extra-Schengen.

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«Il Covid ha rallentato i nostri programmi, ma non ha modificato i nostri progetti che rimangono di grande respiro e destinati ad esportare l’immagine della nostra città nel mondo – ha sottolineato il presidente Giovanni Sanga -. Sacbo è protagonista non soltanto nella Bergamasca e in Lombardia, ma anche nel panorama internazionale ed europeo. E’ stata una realtà che ha saputo affermarsi nel tempo, che è cresciuta a dismisura ma in modo regolato grazie alla qualità dei servizi, alle prestazioni efficienti e ai massimi livelli di garanzia. Una sfida che vogliamo continuare a portare avanti anche nelle difficoltà. I nostri progetti resteranno nel futuro come segno del dinamismo di questa terra, capace di fare miracoli sul piano dell’operatività e della progettualità ma anche su quello della testimonianza dei valori civili del lavoro e dello sguardo sul mondo».

La nuova area extra-Schengen è frutto dell’intervento portato a termine sul lato est dell’aerostazione per la realizzazione del cosiddetto Lotto 4A. I lavori, iniziati il 21 gennaio dell’anno scorso, si sono conclusi a giugno 2020 e hanno richiesto un investimento del valore di 14,4 milioni di euro. L’opera, inoltre, rientra in un programma di interventi interamente finanziati da Sacbo per un importo di circa 40 milioni, che si estendono al lato ovest dell’aerostazione e che, entro il 2021, faranno aumentare la superficie totale dello scalo a 70mila metri quadrati, predisponendo il raccordo del terminal a ovest con il capolinea del futuro collegamento ferroviario con Bergamo.

Nel nuovo corpo di fabbrica, realizzato nell’ala est in continuità al terminal passeggeri, gli arrivi sono stati posti al piano terra, mentre le partenze al piano superiore creando un percorso dedicato ai passeggeri in transito. L’intervento ha permesso di riqualificare gli spazi disponibili e di aggiungere due nuovi pontili serviti da un ascensore, con il contestuale aumento dei gate di imbarco che da 5 sono diventati 10. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, che ha tagliato il nastro della nuova ala aeroportuale, e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, che nell’occasione ha effettuato un sopralluogo nell’area esterna dell’aeroporto dove sorgerà la stazione ferroviaria.

La società di gestione Sacbo nacque per dare vita all’attività di aviazione civile sul pre-esistente aeroporto militare costruito nel 1939. Il primo volo civile venne effettuato il 21 marzo del 1972 con il decollo di un Dc9 Itavia diretto a Roma Ciampino e nel 1978 Orio divenne interamente civile, con lo scioglimento del Reparto Volo della Prima Regione Aerea dell’Aeronautica. Nel 1999 fu superata per la prima volta quota un milione di passeggeri, e con l’arrivo di Ryanair il 14 febbario del 2002 si passò da 1,2 a 2,7 milioni in un solo anno, per arrivare a 14 milioni a fine 2019.

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