La variante di San Giovanni Bianco torna a muovere alcuni passi. Regione Lombardia ha infatti stanziato 70 mila euro per finanziare lo studio di fattibilità della futura variante in galleria lungo la strada statale 470.
L’emendamento al bilancio, presentato dal consigliere regionale di Forza Italia Jonathan Lobati, è stato approvato e consentirà di riavviare l’iter di un’opera considerata strategica per la viabilità della Valle Brembana.
Un nodo critico per il traffico
Come riferisce “L’Eco di Bergamo” dopo l’apertura delle varianti di Zogno e San Pellegrino Terme, il tratto compreso tra San Pellegrino e San Giovanni Bianco è diventato uno dei punti più congestionati dell’intera Valle Brembana.
Nei fine settimana, durante le festività e soprattutto nel mese di agosto, percorrere i circa quattro chilometri che separano i due centri può richiedere anche quaranta minuti, con lunghe code che interessano entrambe le direzioni di marcia.
A rendere ancora più complessa la situazione, l’innesto di numerose strade laterali sulla statale, tra cui quella del Ponte Nuovo che conduce all’ospedale e che nelle ore di maggiore traffico è regolata da un impianto semaforico.
Lo studio delle gallerie
I 70 mila euro stanziati dalla Regione saranno destinati alla Comunità Montana Valle Brembana, che avrà il compito di affidare lo studio di fattibilità.
L’obiettivo è aggiornare il progetto della variante in galleria, già ipotizzato circa vent’anni fa. Lo studio dell’epoca prevedeva un tracciato lungo circa 2.300 metri con tre gallerie, per un costo stimato allora in circa 60 milioni di euro.
Lobati: «Primo passo fondamentale»
«Si tratta di un primo passo fondamentale per un’opera indispensabile che consentirà di decongestionare il traffico nella media Valle Brembana» ha commentato Lobati, sottolineando che lo studio rappresenta una tappa decisiva per proseguire l’iter amministrativo.
«La futura variante servirà a eliminare le code che interessano il centro abitato. Inoltre, lo studio sarà indispensabile per inserire l’opera nella programmazione regionale e nel piano degli interventi di Anas», ha aggiunto.
Obiettivo: inserirla nel Piano regionale e in quello di Anas
Secondo Lobati, il finanziamento assume un valore ancora maggiore perché da settembre inizierà l’iter di approvazione del nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti.
L’intenzione è quella di arrivare con uno studio già avviato, così da candidare la variante di San Giovanni Bianco tra le opere prioritarie sia della programmazione regionale sia di quella di Anas, accelerando il percorso verso la futura realizzazione dell’infrastruttura.