Rotta verso San Siro

Schiantato il Sassuolo, avanti tutta

Schiantato il Sassuolo, avanti tutta
30 Settembre 2019 ore 05:15

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Facile, fin troppo facile per l’Atalanta di Gasperini che sul campo di Reggio Emilia schianta con un perentorio 4-1 il Sassuolo e volta a quota 13 punti in classifica blindando il terzo posto. Doppietta di Gomez, reti di Gosens e Zapata con i padroni di casa che accorciano nella ripresa grazie a Defrel quando la partita ormai è finita da un pezzo: il quarto successo esterno in quattro partite giocate e un bottino di 15 gol in 6 giornate regalano alla Dea la vetta della classifica delle reti segnate in attesa della gara del Napoli contro il Brescia.

 

 

Altro giro, altro turnover per il tecnico della Dea Gasperini che rispetto alla squadra di Roma ne cambia ancora sei (cinque di movimento e il portiere). Scendono in campo dal primo minuto Djimsiti e Masiello in difesa (fuori Kjaer e Palomino), Pasalic e Gosens in mezzo (fuori de Roon e Castagne) oltre a Zapata in attacco che rileva l’ucraino Malinovskyi: Sportiello, Toloi, Hateboer, Freuler, Gomez e Ilicic completano lo schieramento titolare. Nel Sassuolo quasi tutto confermato per De Zerbi, dal primo minuto giocano Boga e Defrel insieme a Berardi, con Duncan, Obiang e Bourabia in mezzo al campo. Serata di fine estate a Reggio Emilia, oltre un migliaio di bergamaschi al seguito, sistemati nel settore ospiti.

 

 

Pronti, via e l’Atalanta entra subito in campo con il piglio dei giorni migliori. Al 2’ la premiata ditta Gomez-Ilicic mette subito in campo la qualità massima a disposizione, la conclusione finisce sul fondo dopo una deviazione ma si capisce subito che tra le due squadre c’è la stessa differenza di potenza che passa tra una Ferrari e una Cinquecento: al 6’ il capitano della Dea parte da casa sua e si infila in area, tunnel su Toljan e puntata sotto la traversa. La superiorità dei nerazzurri è imbarazzante, al 13’ arriva il raddoppio sull’asse Ilicic-Gosens ma ad impressionare è la quantità di passaggi consecutivi che mettono in campo i bergamaschi: il conteggio, senza replay, si ferma a quota 21.

Il Sassuolo non è in campo, De Zerbi riesce nell’incredibile impresa di lasciare costantemente libero Gomez di agire alle spalle delle punte e così l’Atalanta disegna calcio senza soluzione di continuità. Al 23’ azione travolgente di Gosens che arriva al tiro stoppato miracolosamente da Chiriches, sulla ribattuta è bravo Zapata a calciare di collo ma lo specchio è mancato di un soffio. Al 25’ Zapata fallisce la più facile delle occasioni per il tris (destro addosso a Consigli dopo il buco di Chiriches), il colombiano si riscatta al 29’ con l’assist a Gomez per il 3-0 ed è bravo anche ad insaccare al 35’ il suo quinto gol in sei partite su splendido cross di Hateboer.

La formazione di casa mette fuori il naso per la prima volta al 40’ con un sinistro di Berardi che costringe Sportiello alla prima parata della sua nuova avventura in maglia orobica, al riposo fischiato da Valeri dopo 2’ minuti di recupero la domanda è solo una: quando Gasperini deciderà di togliere qualche titolare per farlo rifiatare in vista di Atalanta-Shakhtar Donetsk?

 

 

Dopo il riposo la squadra nerazzurra entra in campo con il chiaro intento di gestire la situazione senza rischiare troppo, al 59’ Berardi da fuori area impegna ancora Sportiello come nel primo tempo, con un tiro a giro di sinistro che il numero 57 dei nerazzurri mette in angolo senza affanni e tra il 62’ e il 65’ la formazione emiliana mette un po’ fuori la testa quasi a sorpresa: prima la rete di Defrel con il sinistro (un po’ in ritardo Djimsiti) e poi un tiro dai 25 metri di Duncan che sfiora il palo per quello che sarebbe stato un uno-due pesante.

Passata la sfuriata dei padroni di casa, Gasperini piazza un paio di cambi in ottica Champions (Malinovskyi per Gomez e Barrow per Zapata), la formazione orobica continua a controllare le operazioni senza troppe difficoltà e all’80’ Berardi fa solo il solletico a Sportiello che para in tuffo il suo tiro mancino allontanando il pericolo. La squadra nerazzurra negli ultimi minuti cerca di arrotondare il risultato, all’84’ Arana mette in mezzo e Ilicic non ci arriva di un soffio, alle sue spalle spunta Hateboer che costringe Consigli alla parata mentre all’87’ è Barrow a impegnare il portiere del Sassuolo con un tiro ravvicinato.

Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara Valeri manda tutti sotto la doccia, i nerazzurri chiudono con l’abbraccio dei mille bergamaschi al seguito e anche Sassuolo va in archivio: adesso dateci lo Shakhtar, non possiamo essere quelli brutti e impauriti di Zagabria. Avanti verso San Siro.

 

 

Sassuolo – Atalanta 1-4

Reti: 6’ e 29’ Gomez (A), 13’ Gosens (A), 35’ Zapata (A), 62’ Defrel (S)

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Toljan, Chiriches, Ferrari, Peluso (46’ Tripaldelli), Duncan (82’ Magnanelli), Obiang, Bourabia (46’ Traore), Berardi, Defrel, Boga. All. De Zerbi

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello, Toloi, Djimsiti, Masiello, Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens (61’ Arana), Gomez (72’ Malinovskyi), Ilicic, Zapata (75’ Barrow). All. Gasperini

Arbitro: Valeri di Roma (Del Giovane e Margani, Aureliano, Mariani e Valeriani)

Ammoniti: 33’ Berardi (S), 44’ Ferrari (S), 70’ Toloi (A), 87’ Malinovskyi(A)

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