A Napoli un pari dal sapore di vittoria

A Napoli un pari dal sapore di vittoria
28 Ottobre 2019 ore 09:11

Secondo tempo

Nella ripresa, l’Atalanta ha decisamente un altro piglio e la partita è davvero bellissima. La prima occasione è nerazzurra e arriva al 51′: dopo una bella azione, Pasalic in area si sposta il pallone sul destro e tenta un tiro a giro che accarezza il palo alla sinistra di Meret. Al 58′ nel Napoli entra Mertens per Lozano e un minuto dopo i padroni di casa sfiorano il secondo vantaggio con un bellissimo tiro di Insigne di poco alto. Il Napoli preme e al 63′ sfodera un triangolo Fabian Ruiz-Zielinski, ma lo spagnolo è lento a raggiungere il pallone di ritorno e Gollini la prende in uscita. Immediata risposta di Ilicic, che prova a fare tutto da solo dall’altra parte ma viene fermato. Brivido per la Dea al 68′, quando Milik su calcio piazzato dal limite prende la parte alta della traversa. Stava, purtroppo, prendendo la mira: al 70′ de Roon perde un brutto pallone a centrocampo e Fabian Ruiz è bravissimo a vedere lo scatto di Milik, che brucia la difesa nerazzurra, salta Gollini e mette il 2-1. L’Atalanta è un po’ frastornata e al 72′ rischia di subire pure il terzo gol con Fabian Ruiz, che servito da Insigne non trova lo specchio. Gasp mette in campo Muriel per il Papu e la Dea si mette in ordine, alzano la pressione. All’85’ momento cruciale: su cross di Mertens da sinistra, Llorente (subentrato cinque minuti prima a Milik) viene atterrato da Kjaer, l’arbitro lascia correre e, dall’altra parte, Ilicic viene servito benissimo in area ed è fenomenale a battere Meret per il pareggio. Il gioco viene però fermato: il Var subito esclude il fuorigioco dello sloveno, poi si sofferma sul precedente contatto tra Llorente e Kjaer. No, non è rigore, ma i napoletani non ci stanno e protestano con veemenza, tant’è che anche Ancelotti viene espulso. Dopo ben cinque minuti di stop si riparte e al 91′ una grandissima azione di Muriel offre a Ilicic la palla dell’incredibile sorpasso, ma Meret è bravissimo. Nel finale (8′ di recupero), il Napoli preme ma senza essere davvero pericoloso e così finisce 2-2. Un punto dal sapore di vittoria per la Dea.

 

 

Primo tempo

Partono fortissimi i padroni di casa, che già al 1′ hanno un’occasione con Koulibaly che costringe Gollini al primo intervento. Neanche sessanta secondi, e Milik sfiora ancora il vantaggio per il Napoli: gran cross di Di Lorenzo, il polacco ci arriva bene ma Gollini è bravissimo a respingere con i piedi. Al 7′ finalmente ecco l’Atalanta: Ilicic calcia, Meret risponde e Gosens manca il tap-in di pochissimo. Al 10′ primo cambio della partita: Allan si fa male ed è costretto a lasciare il campo in favore di Zielinski. Al 12′ meravigliosa azione del Napoli, con Callejon che si trova a tu per tu con Gollini, ancora bravissimo a salvare la Dea. Al 16′ però il portiere numero 95 non può nulla su Maksimovic, bravo a buttare in rete un cross al bacio di Callejon. Napoli meritatamente avanti. Al 22′ pazzesca occasione per Milik, che si mangia il raddoppio: Fabian Ruiz serve il polacco, che prima di testa prende il palo e poi, sulla ribattuta, fallisce un gol praticamente sulla linea di porta. A questo punto, finalmente l’Atalanta mette fuori la testa, prima al 24′ con una punizione di Ilicic alta, poi al 39′ con un colpo di testa di Toloi sugli sviluppi di un corner. Due minuti dopo, con un po’ di fortuna, ecco il pareggio: Napoli scoperto sulla sua sinistra, palla profonda per Freuler, che calcia non in maniera irresistibile, ma Meret si passare il pallone sotto le gambe. È 1-1. Al 44′ azione insistita dei nerazzurri, ma la retroguardia partenopea riesce a spazzare.

 

 

Formazioni ufficiali

Una sfida dal valore enorme. E non soltanto per l’onore, ma anche per la classifica: se l’Atalanta dovesse vincere a Napoli, staccherebbe in modo importante i partenopei in classifica, resterebbe in scia dell’Inter (e della Juve) e si candiderebbe ufficialmente per una lotta per i primi tre posti della classifica. Qualcosa che fino a poco tempo fa, nonostante l’incredibile crescita dei ragazzi di Gasp, pareva essere soltanto fantascienza. Prima però c’è il campo, e non sarà facile. Nonostante la squadra di Ancelotti non passi un buon momento e nelle ultime tre gare ufficiali giocate in casa contro l’Atalanta abbia sempre perso, resta una formazione forte e temibile. Forse anche per questo, ancora una volta Gasp spiazza un po’ tutti e cambia le carte in tavola, tenendo in panchina sia Muriel, autore di una tripletta contro l’Udinese nel roboante 7-1 di domenica, e anche Malinovskyi, schierando quindi Pasalic sulla trequarti con Gomez e Ilicic in attacco. Ma ecco le formazioni ufficiali:

Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimović, Koulibaly, Luperto; Callejón, Allan, Fabián Ruiz, L.Insigne; Milik, Lozano. Allenatore: Ancelotti.

Atalanta (4-3-2-1): Gollini; Tolói, Djimsiti, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Pasalić, A.Gómez; Ilicic. Allenatore: Gasperini.

 

 

Ultime da Zingonia
di Fabio Gennari

Senza pressioni, ma mettendo pressione. Senza obblighi, ma obbligando il Napoli a fare una grande partita. Senza obiettivi a breve termine ma con la speranza di tornare a Bergamo con un risultato che possa aiutare tutto l’ambiente a sognare sempre di più qualcosa di grande. L’Atalanta dei record scende in campo questa sera alle 19 al San Paolo di Napoli e per i nerazzurri si tratta del primo scontro diretto in chiave Champions del campionato. Le precedenti sfide a Roma e Lazio, per quanto si è visto finora, non valevano tanto come la partita di questa sera ma l’Atalanta ha almeno tre grandi motivi per guardare avanti con fiducia.

 

 

Punto primo: il Napoli può solo vincere. Tra le due squadre in campo al San Paolo, quella che deve assolutamente vincere per non perdere troppo contatto con il primo posto è il Napoli. Il successo dell’Inter nell’anticipo ha cacciato gli azzurri a -8 e se non dovesse arrivare una vittoria dei padroni di casa per i partenopei sarebbe molto complicato gestire i malumori della piazza. Per l’Atalanta questo è un vantaggio perché per fare una partita propositiva devi cercare di attaccare e se la Dea viene attaccata nell’uno contro uno diventa letale. I valori della squadra di Ancelotti li ha sottolineati anche Gasperini in conferenza stampa ma è chiaro che dalla cintola in su la squadra campana ha interpreti di primissimo piano. Questo però non è automaticamente garanzia di successo e di goleade, nel calcio fortunatamente ci sono anche altri parametri che fanno grande una squadra e quindi l’Atalanta ha tutte le carte in regola per poter puntare anche al bottino pieno.

 

 

Punto secondo: l’Atalanta non deve per forza vincere. Attenzione dunque ai derby e agli stati d’animo. L’Atalanta può, non deve. Quando la testa è decisiva nelle valutazioni e nella preparazione di un evento è fondamentale che non ci si trovi con l’acqua alla gola e in un vicolo cieco. Con una vittoria la Dea staccherebbe il Napoli di 6 punti, con un pari i nerazzurri resterebbero terzi in classifica e con una sconfitta anche il quarto posto è salvo. A prescindere dal risultato, sarà mantenuta una posizione che vale ancora l’Europa dei grandi. Quando mister e presidente parlano pubblicamente di salvezza come primo obiettivo spostano il mirino, allentano la pressione, si mettono nella “comfort zone” di chi sta facendo grandi cose anche se nessuno lo ha mai chiesto, soprattutto senza che questi grandi risultati siano alla fine decisivi per bilancio e conto economico. L’Atalanta va in campo e cerca di vincere per onorare il calcio e lo sport alzando sempre l’asticella. Altre squadre invece dovrebbero farlo per sistemare i crateri nel bilancio oppure per non essere considerate come un fallimento sportivo. È molto diverso.

 

 

Punto terzo: il risultato è un dettaglio. Anche se sempre l’unica cosa importante, il risultato di Napoli-Atalanta è la cosa meno importante di tutte. La risposta più attesa riguarda la manovra, Gasperini ha detto che si aspetta segnali anche in vista del Manchester City e questo significa che serve una grande prestazione. Chiaro che lo stesso tecnico aggiunga di guardare i numeri cercando subito la colonnina delle vittorie ma è troppo presto per ricondurre ogni valutazione ai punti e ai gol. Adesso c’è ancora tanto da costruire. Affrontare il Napoli con questo spirito permette di non avvertire troppo l’ansia della vittoria, il gruppo è concentrato e convinto di poter fare un’altra grande partita e tutti sanno perfettamente quello che devono fare. Si vedranno ancora decine di tiri? Ci saranno per la decima gara di fila almeno due reti segnate? I timori di Insigne che ha parlato di avversario molto pericoloso saranno fondati? Lo capiremo questa sera, intanto godiamoci i numeri e pensiamo in grande. Siamo l’Atalanta, crederci è diventata la normalità.

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