Una discoteca allestita abusivamente in un capannone industriale, circa 100 persone presenti e un sistema di accesso che prevedeva il pagamento di un biglietto e la comunicazione della location soltanto dopo l’acquisto della prevendita. È quanto ha scoperto la polizia di Stato di Bergamo a Brusaporto, dove due giovani sono stati denunciati per aver organizzato un evento di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni.
L’intervento è stato effettuato nella notte tra il 10 e l’11 ottobre dal personale della Squadra della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bergamo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto agli eventi di intrattenimento non autorizzati. Gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare i due giovani quali responsabili dell’organizzazione della serata, deferiti all’Autorità giudiziaria il 26 ottobre.

Tutto pagato in contanti. Il luogo veniva comunicato dopo
Tutto è iniziato dal monitoraggio delle principali piattaforme social, dove era stato pubblicizzato un evento con data prestabilita e accesso a pagamento, senza indicare il luogo di svolgimento. La location veniva comunicata soltanto dopo l’acquisto del biglietto in prevendita, mantenendo così riservato il luogo dell’evento.
Al momento del controllo, all’interno di un capannone industriale concesso in locazione agli organizzatori, gli agenti hanno trovato circa 100 persone e un ambiente trasformato in una vera e propria discoteca, con console per DJ, impianto di amplificazione professionale e luci stroboscopiche.
L’ingresso era consentito previo acquisto di una prevendita oppure mediante pagamento diretto di 15 euro al botteghino, esclusivamente in contanti. All’interno era stato inoltre allestito un punto bar per la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche, senza le necessarie autorizzazioni e in violazione dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Anche i pagamenti al bar avvenivano esclusivamente in contanti.
Le verifiche hanno accertato l’assenza delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e dei requisiti di agibilità necessari per lo svolgimento di spettacoli e intrattenimenti aperti al pubblico, previsti dagli articoli 68 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Oltre alla denuncia dei due organizzatori, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 9.000 euro. L’evento è stato interrotto e i partecipanti sono stati fatti defluire in condizioni di sicurezza. Restano al vaglio ulteriori profili di accertamento tributario e fiscale connessi alla gestione degli incassi.