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Scuole chiuse e ragazzi in giro senza mascherina, la rabbia del sindaco di Zanica

Lo sfogo del primo cittadino Locatelli di fronte agli assembramenti: «Ti guardano con aria di sfida». Chiusi i parchi

Scuole chiuse e ragazzi in giro senza mascherina, la rabbia del sindaco di Zanica
Cronaca Zanica, Levate e Comun Nuovo, 13 Marzo 2021 ore 17:12

Mentre le scuole restano in didattica a distanza per arginare la diffusione del nuovo ceppo di Covid che colpisce soprattutto i giovani, ancora troppi zanichesi sfidano la sorte creando assembramenti per le vie del centro.

Il sindaco di Zanica, Luigi Locatelli

Proprio qualche giorno fa anche il sindaco Luigi Locatelli ha pizzicato gruppi di ragazzi radunati un po' ovunque e senza protezioni. Subito ha cercato di redarguirli, ma invano, come racconta in un eloquente post su Facebook:

«Guai a dire loro di mettersi la mascherina - dichiara Locatelli -. Ti guardano con aria di sfida. Siamo stanchi di comportamenti stupidi eppure dobbiamo resistere, dobbiamo fare capire loro che sono responsabili delle conseguenze di queste azioni. Direte che non è mai successo, che non li abbiano abituati alla responsabilità, che è colpa nostra. Mettetela come volete ma facciamo alla svelta altrimenti sia lockdown duro, durissimo, soprattutto per i ragazzi che fuori di casa non sanno come comportarsi. Sanzioni durissime! Altro che didattica a distanza, bocciature a distanza farei. Ho ricevuto decine di segnalazioni di situazioni irregolari, e come voi sono inerme. Polizia e carabinieri non bastano a governare un quadro impazzito di chi se ne frega pure degli avvisi e delle sanzioni che tanto, si dice, non pagheranno mai perché minorenni, perché sono norme incostituzionali, perché poverini, sono piccoli, perché tanto funziona così. Forza ragazzi, dimostratemi che sono un deficiente, che sto sbagliando tutto, che voi ci tenete alla salute vostra e a quella dei vostri amici e parenti. Mettetevi questa maledetta mascherina».

Capannelli di persone senza mascherina anche nei parchi hanno indotto il primo cittadino a emettere un'ordinanza di chiusura delle aree verdi pubbliche: «L'ho fatto con estremo dispiacere, ma non intendo accettare come normali questi comportamenti».

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