Notte brava

Mette sottosopra un bar di Endine: 29enne arrestato dopo inseguimento coi carabinieri

L'episodio è avvenuto nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 agosto. Il giovane, ubriaco, e avrebbe anche opposto resistenza all'arresto

Mette sottosopra un bar di Endine: 29enne arrestato dopo inseguimento coi carabinieri
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Ubriaco, ha gettato lo scompiglio in un locale. Poi si è dato alla fuga in auto, inseguito dai carabinieri che alla fine l'hanno arrestato.

Notte brava quella tra giovedì 17 e venerdì 18 agosto a Endine Gaiano. A "movimentarla" ci ha pensato un 29enne che ne ha combinate di tutti i colori.

Sedie ribaltate e inseguimento in macchina

Ebbene, secondo quanto riportato oggi (sabato 19 agosto) da L'Eco di Bergamo, il giovane, alticcio, ha ribaltato e scaraventato in giro diverse sedie di un locale del paese.

Il titolare ha subito chiamato i carabinieri. Giunti sul posto, i militari hanno invitato il 29enne a tornare a casa a piedi, e lui se n'é andato. Tuttavia, poco dopo, gli stessi l'hanno visto allontanarsi in macchina. Ragion per cui è nato un inseguimento che si è interrotto solo davanti al suo domicilio.

Qui, l'individuo ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest e ha cercato di rientrare nell'abitacolo per poter ripartire di nuovo, ma è stato bloccato dai militari.

Ne è scaturita una colluttazione, con l'uomo a scalciare e i carabinieri addirittura finiti a terra, prima di riuscire a immobilizzarlo.

Convalidato l'arresto con obbligo di firma

In aula il giovane, pur ammettendo di aver bevuto, ha invece dichiarato che era uscito per comprare le sigarette e aveva semplicemente spostato le sedie del bar, per cercare le chiavi dell'auto che gli erano cadute.

Il 29enne ha aggiunto di non essersi accorto di avere i carabinieri dietro mentre guidava, percorrendo quindi cinque chilometri fino a casa, dove a suo dire lo avrebbero bloccato a terra mani e piedi, in quanto si era rifiutato di sottoporsi all'alcoltest.

Una versione che però non ha convinto il giudice. Il magistrato ha convalidato l'arresto e disposto l'obbligo di firma due volte a settimana, in attesa del processo che avrà luogo il 26 settembre prossimo.

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