Cronaca
Dopo la fuga

Si è costituito il pirata della strada di Arzago d'Adda, ancora grave la coppia travolta

Lo scontro è avvenuto la sera di domenica verso le 19,30, il conducente del furgone si è presentato dalla Polizia locale

Si è costituito il pirata della strada di Arzago d'Adda, ancora grave la coppia travolta
Cronaca 13 Giugno 2022 ore 17:43

Sembra essere giunta al suo epilogo oggi (lunedì 13 giugno) la caccia al pirata della strada di Arzago d’Adda, che la sera di domenica 12 giugno ha travolto due fidanzati in moto, provocando loro lesioni gravi e dandosi poi alla fuga: l’uomo, che era alla guida di un furgone, si è infatti presentato alla sede della Polizia locale costituendosi, anche se la sua identità non è stata resa nota.

Lo scontro di domenica

Intorno alle ore 19,30 di domenica 12 giugno, la coppia di fidanzati, 38 anni lui e 40 lei, residenti a Treviglio, stavano viaggiando in moto lungo la Bergamina da Lodi in direzione della città della Bassa, quando sono stati affiancati dal furgoncino che li ha poi spinti (le dinamiche sono ancora poco chiare) contro il guardrail: ciò ha avuto la conseguenza di far slittare il mezzo a due ruote per un centinaio di metri circa, facendo rovinare centauro e passeggero in maniera brutale sull’asfalto.

Il conducente del furgone, tuttavia, non si era fermato per soccorrerli dileguandosi subito dopo. I due sono stati poi trasportati dai sanitari in codice rosso, la donna in elicottero e l’uomo in ambulanza, rispettivamente agli Spedali Civili di Brescia e all’ospedale di Treviglio.

La caccia al pirata della strada

Subito era partita la ricerca del pirata della strada, con alcuni automobilisti che lo avevano seguito per un certo tratto, perdendo poi le sue tracce. In seguito, sono partite le indagini della Polizia locali di Arzago, Calvenzano e Casirate, così come dei Carabinieri che acquisendo le immagini delle telecamere della zona e interrogando i testimoni, hanno iniziato a stringere il cerchio intorno al sospettato, risalendo poi alla targa del mezzo. L'uomo, alla fine, forse per la pressione, forse per il senso di colpa, ha deciso di consegnarsi alle forze dell’ordine.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter