Nella foto in apertura di Loris Giuliani il Desenzanino
Una giornata al lago con gli amici s’è trasformata in tragedia per un sedicenne di Cividate, che, dopo aver lottato tra la vita e la morte agli Spedali Civili di Brescia, oggi (domenica 3 maggio) è purtroppo deceduto.
La giornata al lago e il tuffo
I fatti sono avvenuti alle 18 circa di ieri, a Desenzano. Il giovane è arrivato lì insieme a degli amici, alcuni in auto e altri in treno. Visto il bel sole e le temperature quasi estive, il gruppo s’è trasferito – come riportano i colleghi di PrimaTreviglio – alla spiaggia nota come il Desenzanino.
Dopo tanto sole, alcuni ragazzi, tra cui il sedicenne, hanno deciso di noleggiare un pedalò. Una volta distanti alcune decine di metri dalla riva (ma sempre nella zona di sicurezza delimitata dalle boe), il giovane di Cividate ha deciso di buttarsi in acqua. Un tuffo secco nelle acque gelide. E non è più riemerso.
L’intervento dei soccorsi
Gli amici sul pedalò, capita la situazione, si sono buttati in acqua per cercare di riportare a galla l’amico. Intanto è stato contattato il 112. A L’Eco di Bergamo, un altro giovane del gruppo che era rimasto a riva ha raccontato che i soccorsi sono arrivati dopo una ventina di minuti e il corpo è stato recuperato dopo circa 40 minuti dal tuffo della vittima.
La “sincope da immersione rapida” e il decesso
Il corpo del sedicenne, privo di coscienza, è stato trovato sul fondale. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato vittima di una cosiddetta “sincope da immersione rapida”, cioè immediata perdita di coscienza che avviene quando una persona molto surriscaldata entra in contatto rapido e totale con acque molto fredde. Tutta colpa dello shock termico, che porta a blocco respiratorio e possibile arresto cardiaco.
Dopo i tentativi di rianimarlo sul posto, i soccorsi hanno trasportato d’urgenza il sedicenne agli Spedali Civili, dopo per diverse ore ha lottato tra la vita e la morte. Poi, nella giornata di oggi, è giunta la tragica notizia del decesso.