Quotidianamente proseguono i controlli della polizia di Stato di Bergamo per il contrasto alla criminalità e all’immigrazione irregolare. Nella giornata di venerdì 26 giugno gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno eseguito due provvedimenti di espulsione, firmati dal Prefetto, nei confronti di due cittadini marocchini irregolarmente presenti sul territorio nazionale. Entrambi sono stati accompagnati in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr), dove resteranno in attesa dell’espulsione definitiva dall’Italia.
Già noti alle forze dell’ordine
I due uomini erano già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e di polizia e sono stati ritenuti soggetti con un elevato livello di pericolosità sociale.
Il primo caso
Il primo destinatario del provvedimento aveva presentato domanda di protezione internazionale in un’altra provincia, ma la richiesta era stata respinta dalla competente Commissione territoriale. Sul suo conto risultano una condanna definitiva, emessa nel giugno dello scorso anno, per lesioni personali e porto d’armi, oltre a un deferimento, risalente all’aprile di quest’anno, per spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso degli anni era stato inoltre denunciato per rissa aggravata, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e, nel luglio 2024, anche per atti osceni commessi in prossimità di minori. Nei suoi confronti era stato infine disposto un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bergamo.
Il secondo caso
Il secondo cittadino marocchino è stato invece fermato dalle Volanti nel corso di un controllo nel centro cittadino. Privo di documenti e irregolarmente presente sul territorio nazionale, è emerso a suo carico un lungo elenco di precedenti. Tra questi figurano due condanne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, reati che avevano già determinato l’applicazione del divieto di avvicinamento all’abitazione familiare a tutela delle vittime. Risultano inoltre denunce per minaccia, lesioni, guida in stato di ebbrezza e appropriazione indebita.