Cronaca
Si chiama Ipe

Che tristezza, arriva una sostanza che sazia senza farvi mangiare

Che tristezza, arriva una sostanza che sazia senza farvi mangiare
Cronaca 30 Dicembre 2014 ore 11:57

Si chiama Ipe: è una sostanza creata e prodotta da un team di scienziati britannici dell’Imperial College London e dell’Università di Glasgow che promette sazietà una volta ingerita. Con un obiettivo: aiutare a restare in forma o a perdere quale chilo di troppo. Il tutto spiegato, compresi i risultati della ricerca, sulla rivista Gut.

Di che si tratta. È una polvere solubile, dal sapore sgradevole, che può essere aggiunta agli alimenti, in particolare a pane e frullati di frutta. Sono queste le caratteristiche del propionato (sale o estere dell’acido propionico) inglese cha aiuta a sentire lo stomaco pieno, anche se in realtà si è mangiato poco.

Perché funzioni deve raggiungere l’intestino, e perché non rischi di essere assorbita a vuoto, deve arrivare in un suo punto specifico, il colon, laddove si stimola il rilascio di ormoni che controllano l’appetito.

Poiché le molecole come il propinato, per dare un effetto importante sullo stop all’appetito, devono essere introiettate attraverso enormi quantità di fibra (cosa praticamente impossibile), il team ha escogitato un modo per rendere la sostanza attiva e fattiva, legandola ad un carboidrato naturale – chiamato inusile – che si trova nelle piante. In questo modo il propionato può farsi tranquillamente strada attraverso il sistema digestivo, prima di essere liberato dai batteri nel colon.

 

 

I risultati dello studio. Una cosa è lo studio in laboratorio e un’altra è la pratica, che va dimostrata. E così i ricercatori hanno cominciato una serie di test. In quelli iniziali, a 20 volontari è stata somministrata semplice inulina o il nuovo ingrediente, l’Ipe appunto, lasciando poi via libera nutrizionale ai partecipanti dello studio, che hanno potuto scegliere che cosa e quanto mangiare ad un buffet. E i risultati sperati non sono stati disattesi, poiché i mangiatori-Ipe alla fine avevano ingerito il 14% di cibo in meno rispetto ai mangiatori-inulina.

Il team inglese ha concluso comunque che, per avere effetto, non solo la nuova sostanza dovrebbe essere mangiata regolarmente, proprio come le fibre, ma che potrebbe poi favorire anche il controllo del sovrappeso. Le premesse ci sono, i numeri sono ancora piccoli e si dovranno attendere i risultati dopo una sperimentazione su un campione più ampio, ma i ricercatori hanno fiducia che una polvere dimagrante si possa profilare, tra le soluzioni meno aggressive contro il sovrappeso, all’orizzonte.