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Dopo il forfait al Gemelli

Sorridente e in buona forma

Sorridente e in buona forma
Cronaca 26 Giugno 2014 ore 15:10

La visita di papa Francesco al Policlinico Gemelli, prevista per il pomeriggio di venerdì 27 giugno, è stata annullata all’ultimo momento per una «indisposizione» del pontefice. Bergoglio «è molto stanco»: per questo ha deciso di rinviare l’impegno, è stato l’annuncio dato da monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, tra il disappunto dei presenti. Lo staff del papa era già sul luogo della visita: il cerimoniere pontificio monsignor Guido Marini, alla domanda sui motivi della mancata visita ha risposto ai giornalisti: «Se non lo sapete voi…». A dire qualcosa di più è stata Tv2000, la tivù dei vescovi, che ha parlato di «un forte mal di testa».

Un mal di testa che però ha inevitabilmente sollevato una serie di congetture e interrogativi sulla salute del pontefice, che già a inizio giugno aveva cancellato impegni (come il pellegrinaggio al santuario del Divino Amore e l’udienza al Csm) per febbre o malori non meglio precisati. Il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi ha subito speso parole di rassicurazione: «Gli impegni del Santo Padre in agenda per sabato 28 e domenica 29 giugno sono confermati. Non vi sono motivi di preoccupazione per la salute del papa». Motivo in più per lasciarsi andare a congetture e indiscrezioni (difficile dire se siano fondate o meno).

AUMENTATO DI 20 CHILI
Secondo il Daily Beast, dall’insediamento Bergoglio potrebbe aver messo su «fino a 20 chili»: aumento che potrebbe far «scivolare in una forma di insufficienza cardiaca cronica chi ha significativi disturbi polmonari». Il forfait del Policlinico sarebbe dunque l’ultimo indizio di un quadro preoccupante.

UNA SCELTA DI PROTOCOLLO
Secondo Lettera43.it, il Papa avrebbe scelto di non presenziare al Gemelli per una questione di protocollo. Bergoglio «avrebbe preferito visitare e incontrare solo gli ammalati e non le autorità. Specie durante visite a ospedali e luoghi di sofferenza. E questo per sottolineare il valore pastorale della sua presenza e non alimentare il classico gioco di «c’era questo, c’era quello».

UNA SCELTA “POLITICA”
Sempre Lettera43.it fa notare una curiosa coincidenza: è la seconda volta che il Papa non si presenta a un incontro con il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, con il quale il pontefice argentino avrebbe divergenze di vedute sul ruolo della Chiesa. Già nel dicembre 2013, il Santo Padre non aveva ricevuto in udienza la delegazione di Expo 2015 al gran completo, guidata dal cardinale. «Sono stanco», aveva detto Papa Francesco.

IL TORMENTONE DELLE DIMISSIONI
A tutto questo si aggiunge la continua richiesta di informazioni sulle possibili dimissioni di Bergoglio. Su alcuni giornali è già cominciato il tam tam. Un Papa deciso a dimettersi depotenzierebbe le eventuali riforme che potrebbe mettere in atto. La domanda ripetuta sulle dimissioni ne sottintende ovviamente un’altra: non è che a qualcuno all’interno dei Sacri Palazzi questo Papa non stia molto simpatico?

IL GIORNO DOPO
Sorridente e in buona forma, Papa Francesco ha ricevuto sabato mattina in udienza la delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, giunta a Roma per la solennità dei santi Pietro e Paolo. Lo scrive il sito del Corriere della Sera precisando che «una certa stanchezza, dovuta ai tanti impegni, traspariva sul volto comunque sempre sorridente” del pontefice anche durante l’udienza al presidente del Madagascar.

In serata il Santo Padre ha incontrato nei Giardini vaticani un gruppo di giovani della Diocesi di Roma in ricerca vocazionale. E a proposito dell’aspetto “definitivo” dell’essere vescovo di Roma, Papa Francesco ha detto: “Credo che uno che ha più sicura la sua strada definitiva è il Papa! Perché il Papa… dove finirà il Papa? Lì, in quella tomba, no?”. Una battuta probabilmente – commenta il sito di Repubblica -, ma che, pronunciata in questi giorni, è destinata a far discutere e sembra profilare un’opinione contraria alla possibilità di dimissioni. Solo un mese fa Bergoglio non aveva escluso la possibilità di essere il prossimo papa emerito.

Papa Bergoglio ha 77 anni e con un’agenda fitta come la sua è ovviamente sottoposto a un forte stress. Venerdì padre Lombardi aveva commentato l’indisposizione del Papa sottolineando che il ritmo degli impegni del Santo Padre «è talmente assillante, pieno, mattina e pomeriggio, e veniamo da un giugno talmente denso, che ha seguito anche il viaggio in Terra Santa, che non sorprende che possano esserci momenti di indisposizione».

La prima volta che Papa Francesco ha saltato un impegno programmato è stato il 22 giugno 2013, atteso inutilmente al concerto in suo onore organizzato in occasione dell’Anno della Fede. La sedia rimase vuota come un emblema del nuovo corso: un rifiuto della “mondanità spirituale” da parte del Papa “venuto quasi dalla fine del mondo”.

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