«Al momento non ci sono novità dalle forze dell’ordine». È con queste parole che Michael Mologni, titolare del centro ottico Visual Care di Lallio, riassume la situazione a distanza di dieci giorni dal furto che ha scosso l’attività commerciale nella notte tra il 9 e il 10 giugno. Le indagini dei carabinieri proseguono, ma al momento non sono stati forniti ulteriori aggiornamenti, né certezze sull’identità dei responsabili.
Un elemento su cui gli inquirenti stanno lavorando riguarda la possibile connessione con un altro tentativo di intrusione avvenuto nella stessa notte ai danni della farmacia vicina. «Non sappiamo se siano le stesse persone, soggetti distinti o complici», commenta Mologni.
Si sospettano ulteriori collegamenti con altre spaccate in provincia, in particolare con l’Ottica Savoldi a Bergamo, colpo messo in atto la settimana prima e dalle modalità piuttosto simili.
La spaccata al centro ottico di Lallio ha avuto come obiettivo principale la zona d’ingresso del negozio. «Hanno forzato la saracinesca usando un piede di porco, dopodiché hanno tentato di forzare la porta d’ingresso. Non riuscendoci, hanno colpito con violenza il vetro blindato della vetrina, tanto da riuscire infine a sfondarlo», racconta il titolare.
La rapida azione ha (…)