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Spaccio nei campi tra Bagnatica e Cavernago: i controlli dei carabinieri portano a un arresto

Un servizio mirato nelle aree rurali, avviato dopo diverse segnalazioni dei residenti, ha portato al fermo di un 31enne trovato con cocaina, eroina, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi

Spaccio nei campi tra Bagnatica e Cavernago: i controlli dei carabinieri portano a un arresto
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Le strade di campagna, soprattutto al calare della sera, sono da tempo finite sotto l’attenzione delle forze dell’ordine. In alcune aree rurali tra Bagnatica e Cavernago, infatti, erano arrivate diverse segnalazioni sulla presenza di persone sospettate di spacciare droga. È da queste informazioni che ha preso il via il servizio di controllo organizzato dai carabinieri della stazione di Calcinate, culminato con l’arresto di un uomo e il sequestro di sostanze stupefacenti, denaro e oggetti ritenuti collegati all’attività di spaccio.

L’operazione è stata condotta nella tarda serata di lunedì 13 luglio lungo via della Campagna e nelle zone circostanti, dove i militari hanno predisposto un’attività di osservazione dei principali accessi e dei punti ritenuti più sensibili. Durante il servizio hanno notato un uomo che si aggirava nell’area e hanno deciso di sottoporlo a controllo. La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare circa 8 grammi di cocaina, 40 grammi di eroina, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e 379,44 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. I carabinieri hanno inoltre sequestrato un tirapugni metallico e un coltellino multiuso di tipo svizzero.

L’uomo, un cittadino marocchino di 31 anni, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, porto di armi od oggetti atti a offendere e violazione della normativa sull’immigrazione. Nella mattinata di martedì 14 luglio è comparso davanti al giudice del Tribunale di Bergamo per il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Al termine dell’udienza è stato quindi accompagnato alla casa circondariale di Bergamo.