indagini in corso

Sparatoria fuori dalle piscine a Seriate: momenti di panico, ma nessun ferito

Un uomo ha sparato diversi colpi, forse con un fucile, verso un uomo che è fuggito: non si esclude la pista legata alla droga

Sparatoria fuori dalle piscine a Seriate: momenti di panico, ma nessun ferito

Momenti di terrore nella serata di domenica 21 giugno a Seriate, dove una sparatoria avvenuta nel parcheggio di via Francesco Decò e Torquato Canetta, lungo la strada che costeggia le piscine Aquamore, ha seminato il panico tra residenti, famiglie e frequentatori degli impianti sportivi. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i carabinieri stanno lavorando per identificare sia gli aggressori sia l’uomo preso di mira. Forse, all’origine, una questione legata alla droga.

Panico tra chi usciva dalle piscine, tra cui anche bambini

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, riportate da L’Eco di Bergamo, poco prima delle 19.30 un uomo sarebbe sceso da un’auto nera impugnando un’arma da fuoco e avrebbe esploso diversi colpi, da quattro a otto secondo i racconti dei presenti. I proiettili erano diretti verso un altro uomo che, dopo essere fuggito a piedi, sarebbe riuscito a raggiungere una seconda auto diretta verso il centro di Seriate. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se l’obiettivo fosse ferire o uccidere la vittima oppure se gli spari avessero una finalità intimidatoria.

I bossoli rinvenuti sul posto farebbero pensare all’utilizzo di un’arma lunga, un fucile raccontano alcuni testimoni. La sparatoria è avvenuta in un momento particolarmente affollato della giornata, quando molte persone stavano lasciando le piscine. Anche all’interno del complesso Aquamore la situazione è stata gestita secondo le procedure di emergenza. La coordinatrice Iride Guerini, successivamente raggiunta dal direttore Roberto Zanotti, ha raccontato di aver sentito tra sei e otto spari ravvicinati. A quel punto il personale ha fatto convergere i clienti ancora presenti in un’area sicura del parco interno.

Nel vicino centro sportivo era presente anche un carabiniere libero dal servizio che, sentiti gli spari, avrebbe invitato tutti a restare al riparo prima di uscire immediatamente per verificare la situazione. Il panico si è diffuso rapidamente anche nel parcheggio del supermercato Unes e nelle aree circostanti, con numerose persone che hanno cercato riparo all’interno delle strutture vicine. Una donna, per lo spavento, si è sentita male. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito in seguito alla sparatoria.

Almeno tre persone coinvolte, tutti di origine magrebina

Nelle ore successive i carabinieri non avevano ancora rintracciato né la presunta vittima né gli autori dell’agguato. Secondo alcuni testimoni, gli aggressori si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot nera. Una guardia del vicino supermercato sarebbe riuscita ad annotarne la targa. Almeno tre le persone coinvolte: l’uomo che ha esploso i colpi, per alcuni a viso scoperto, per altri no, il conducente dell’auto nera e la persona presa di mira dagli spari, vestita di bianco, che è fuggita a piedi prima di salire a bordo di un Suv grigio, guidato da una quarta persona, forse una donna.

Tutti, secondo le prime informazioni, sarebbero di origine magrebina. Immediati i rilievi effettuati dai carabinieri di Bergamo con il supporto della Scientifica, che hanno permesso di rinvenire tre bossoli all’esterno, mentre altri colpi sarebbero finiti contro una Mercedes bianca parcheggiata nelle vicinanze. Al vaglio, ora, le immagini delle telecamere della vicina edicola e dei sistemi di lettura targhe presenti sul territorio. Al momento nessuna pista viene esclusa, ma tra le ipotesi c’è quella di un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti.