Cronaca
LA POLITICA BERGAMASCA

Spunti e polemiche della settimana Bossi e la stoccata a Salvini

Spunti e polemiche della settimana Bossi e la stoccata a Salvini
Cronaca 03 Gennaio 2015 ore 11:46

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa.

BOSSI ALLA BERGHEM FRÈCC: «LEGA AL SUD? IO SONO PER LA PADANIA»

Si è svolta nei giorni scorsi la tradizionale Berghem Frècc e sul palco ad Albino si sono presentati tutti i più importanti esponenti della Lega Nord, tra protagonisti attuali e del passato. Non poteva mancare il capostipite del partito, Umberto Bossi, che si è espresso sulla scelta dell'attuale leader Matteo Salvini di candidarsi anche al Sud. Una scelta che ha convinto il nuovo bacino di elettori, ma ha deluso il nocciolo duro, che ha cominciato la sua militanza tra camicie verdi e slogan a favore della secessione. Chi più di tutti ha costruito la sua fortuna sul mito della Padania è stato proprio Bossi, che infatti ha stroncato il suo successore: «Ha aperto al Sud, non so come sarà. Noi stiamo con la Lega. Io potevo andare via per fare un altro partito, non l'ho mai fatto perché portavo via voti alla Lega. Non dobbiamo creare confusione. Io sono per la Padania libera, punto. Alla fine verrà a galla la verità: il Nord non può essere schiavo di nessuno». Pochi minuti dopo, nel corso della festa, gli slogan “Padania libera” hanno coinvolto molti sostenitori, mentre il fondatore del partito del Carroccio è tornato sul tema davanti ai microfoni di Repubblica: «Salvini dovrebbe recuperare gli errori fatti da Maroni che ha espulso un sacco di gente. Il tempo sanerà tutte le difficoltà. Mi auguro che la Lega possa vincere le elezioni e vada al governo. È l'unica che può cambiare qualcosa nel Paese».

PROCESSO ALLE “CAMICIE VERDI”, SALVINI CHIEDERÀ I DANNI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

La quinta Berghem Frècc è stata inaugurata dal rampante leader Matteo Salvini. La festa è stata dedicata dal segretario della Lega Nord bergamasca Daniele Belotti ad Antonio Monella, l'imprenditore in carcere per aver ucciso un ladro, e Giovanni Balestra, l'uomo in ospedale dopo aver subito l'aggressione di una banda di malviventi all'interno della sua azienda. In tema con le faccende giudiziarie care alla Lega c'è anche il processo alle “camicie verdi”. Nei giorni scorsi la Procura ha infatti dichiarato illegale la Guardia Padana, identificandola come organizzazione militare. L'inchiesta risale ormai a molti anni fa, al 1996, anno in cui durante il raduno di Pontida si diede vita al Comitato provvisorio per la liberazione della Padania, a cui venne affiancato “un servizio d'ordine organizzato nei territori della Padania”. Matteo Salvini ha commentato con durezza la decisione della Procura: «È una follia. Si tratta di un processo cominciato 18 anni fa, che vede come imputati padri di famiglie unicamente colpevoli di avere delle camicie verdi in casa. Alcuni sono anche morti: chiederemo i danni al ministero della Giustizia per i milioni di euro fatti spendere agli italiani in tutti questi anni per un processo senza senso. C’è un limite a tutto, che processino spacciatori e ladri e non rompano le palle a chi ha espresso pacificamente le proprie idee».

IL PD ORGANIZZA UNA RACCOLTA DI COPERTE PER I CLOCHARD, CRITICHE DAI SINDACATI

Come annunciato dai meteorologi, l'emergenza freddo colpirà soprattutto chi non ha fissa dimora. Per questo motivo, il Partito Democratico di Bergamo ha annunciato una campagna di raccolta coperte, in collaborazione con la comunità Don Milani di don Fausto Resmini. In un comunicato gli organizzatori hanno invitato i cittadini ad aiutare i più bisognosi: «Cari amici, il PD bergamasco organizza una raccolta di coperte per i senza fissa dimora, da consegnare alla comunità Don Milani di don Fausto Resmini. Il freddo punge e, prima di ogni questione locale di intolleranza riguardante gli ultimi e gli emarginati (non mancano mai), mettiamoci al lavoro con concretezza». Fiorangela Agustinoni, rappresentante dell'Unione Sindacati di Basa (USB), ha però polemizzato su questa iniziativa con un comunicato stampa, in cui si legge: «Le centinaia di case sfitte di proprietà del Comune di Bergamo, che continuano a rimanere tali nonostante l'emergenza abitativa crescente e l'emergenza freddo di questi giorni, sono una scelta politica netta e dimostra chiaramente da che parte sta questo partito. La pantomima delle coperte ce la poteva anche risparmiare». Il responsabile organizzativo e coordinatore della segreteria del Pd bergamasco, Nicola Peroni, non ha risposto alla provocazione, chiamando invece all'unità ed alla collaborazione di tutte le realtà politiche: «Da questa emergenza io vorrei per una volta che tutti insieme, attraverso anche differenze politiche e di idee, si trovasse una collaborazione che vale molto di più di questi inutili attacchi sulla stampa. USB collaborate con noi per trovare più coperte, per dare una mano alla comunità di don Fausto: forse così per una volta la politica non verrà vista come scontro, ma come collaborazione per la risoluzione dell'emergenza freddo per le persone che frequentano la stazione, e almeno per una volta forse la politica potrà essere vista in un modo migliore».

FEDERCONSUMATORI E L'OBELISCO DI VIA SANT'ALESSANDRO

L'obelisco di via Sant'Alessandro era stato danneggiato più di un anno fa, probabilmente a causa di un incidente automobilistico. Per evitare crolli e segnalare il pericolo, erano state costruite delle impalcature che proteggessero la struttura, in attesa dei lavori di ristrutturazione che sarebbero dovuti cominciare da lì a poco. Dal luglio 2013 però non c'è stato alcun intervento, come spiegato dal presidente di Federconsumatori Bergamo, Umberto Dolci, che ha denunciato una situazione decisamente poco piacevole. Ha scritto il presidente: «Nella prima metà di luglio del 2013 l’obelisco situato in via Sant’Alessandro alta all’incrocio con via Tre Armi venne lesionato, si presume a causa di un incidente viabilistico, e dovette essere messo in sicurezza per evitare che cadesse. Come effetto collaterale ci fu la chiusura dell’adiacente fontanella (tutt’ora fuori servizio). Da allora nulla più è stato fatto per restaurarlo».

Questo comunicato non è il primo. Infatti, Dolci ha ricordato che già a marzo la Federconsumatori aveva segnalato il problema alla precedente amministrazione, ricevendo una risposta tardiva a cui peraltro non è seguito alcun intervento: «Ai cittadini e ai turisti rimane la vista desolante di una impalcatura ormai fatiscente e parzialmente disfatta che dovrebbe garantire la sicurezza di chi passa vicino all’obelisco. Segnalata la situazione a marzo di quest’anno, ci venne risposto (a maggio) dagli uffici competenti che il restauro dell’obelisco era stato inserito nelle opere pubbliche del 2014. A meno di un miracolo, non crediamo che da oggi a fine anno si metterà mano al restauro promesso. Sarebbe interessante sapere la causa del ritardo».

POLEMICA SUL CAPODANNO IN CITTÀ ALTA

In un intervento su L'Eco di Bergamo il Consigliere comunale della Lista Tentorio Danilo Minuti ha duramente criticato la scelta dell'amministrazione di organizzare la festa di Capodanno soltanto in Città Alta, escludendo di fatto quella che solitamente si svolgeva di fronte a Palafrizzioni. L'ex assessore della Giunta Tentorio ha commentato: «L'amministrazione ha tagliato tutti gli eventi a Bergamo Bassa, però ha deciso di spendere 10.000 euro di fuochi d'artificio, quei soldi, sommati a quelli degli sponsor, avrebbero coperto quasi per intero i costi della festa». In particolare Minuti denuncia l'esclusione dei quartieri storici della città: «Quest'anno sono state abolite le iniziative che si tenevano abitualmente nel periodo natalizio nei centri storici di Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo e Borgo San Leonardo».

L'assessore alla cultura e tempo libero, Nadia Ghisalberti, ha motivato le decisioni dall'attuale Giunta: «Abbiamo dovuto fare delle scelte a causa delle poche risorse, ma ci saranno ugualmente molti eventi in città. Quest'anno le risorse disponibili a fine anno sono purtroppo diminuite. Il Comune ha deciso di impegnare i soldi in due direzioni. Per prima cosa abbiamo voluto dare un saluto festoso alla città grazie allo spettacolo pirotecnico di fine anno che a mezzanotte illuminerà il cielo sopra lo spalto di San Giacomo e sarà visibile dalla maggior parte del capoluogo. Al teatro Donizetti ci sarà l'apertura della stagione dell'Operetta con lo spettacolo “Tè per due”. In Piazza della Libertà la pista di pattinaggio sul ghiaccio rimarrà aperta tutta la notte e sarà animata da un dj set. Altri festeggiamenti sono previsti a Città Alta».