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La politica bergamasca

Spunti e polemiche della settimana «Gori vuol evitare il confronto»

Spunti e polemiche della settimana «Gori vuol evitare il confronto»
Cronaca 21 Febbraio 2015 ore 11:33

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa.

Riqualifica della caserma Montelungo, le opposizioni attaccano

Il Comune in accordo con l’Università di Bergamo ha annunciato il nuovo progetto di riqualificazione della Caserma Montelungo. L’immobile è da molti anni oggetto di contesa, tra tante idee ma nessuna proposta concreta, e finalmente sembra si sia raggiunta un’intesa per avviare un progetto che sembra aver convinto i più. Le opposizioni si sono però espresse in maniera critica, accusando il sindaco Giorgio Gori di non aver discusso il progetto in maniera adeguata, e di aver agito con troppa fretta.

Con un comunicato i capogruppo Tommaso D’aloia  (Fi), Alberto Ribolla (Lega Nord), Danilo Minuti (Lista Tentorio) e Andrea Tremaglia (FdI) e i commissari Luisa Pecce (Lega Nord) e Gianfranco Ceci (Fi) hanno espresso le loro perplessità: «La politica dev’essere dialogo e confronto non un comizio unilaterale, non una gara di velocità, pertanto scegliamo di partecipare alla discussione, ma di non partecipare alla votazione di questa delibera e di lasciare la commissione in segno di protesta. Speriamo che in futuro il sindaco sappia avere più rispetto per la minoranza e per chi l’ha preceduto alla guida di questa città».

Le accuse di immobilismo degli scorsi mesi si sono ribaltate, ed ora la Giunta viene criticata per l’assenza di un dibattito per decisioni così importanti: «Gori davvero vuol far credere che ex Riuniti e Montelungo siano due progetti creati da lui nelle ultime settimane? – scrivono ancora – Questo è per noi falso, ma il sindaco cerca di ridurre se non azzerare del tutto il dibattito.  Come? Studiando scientificamente i tempi, così da addossare in pochi giorni presentazione del progetto, commissione e Consiglio comunale di approvazione. E ridurre al minimo lo spazio per osservazioni e contributi critici».

Ha risposto in maniera molto dura il capogruppo di Patto Civico, Simone Paganoni, che sul web ha attaccato i membri dell’opposizione: «Quello che dichiarano è falso, i consiglieri Minuti (che ha giocato con il telefonino tutta la commissione) e la consigliera Pecce non hanno partecipato alla discussione e se ne sono andati via subito dopo la presentazione (Minuti e Tremaglia sono pure usciti durante la presentazione per un buon 20′). Si lamentano dei tempi e poi non partecipano quando sono presenti assessori e tecnici per rispondere alle domande. Vi sembra logico? No, è solo puro spirito polemico fine a se stesso».

I sindaci leghisti sono contrari alle operazioni umanitare e scrivono al Prefetto

Il sindaco di Spirano, Giovanni Malanchini (Lega Nord) ha riunito altri 30 sindaci, colleghi anche di partito, per esprimere la propria contrarietà alle operazioni umanitarie che hanno ricadute pesanti per i Comuni. Hanno aderito all’iniziativa i sindaci di Albino, Azzano San Paolo, Bolgare, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Caravaggio, Cazzano Sant’Andrea, Chiuduno, Cisano Bergamasco, Cividate al Piano, Cologno al Serio, Covo, Gandosso, Grassobbio, Grumello del Monte, Martinengo, Misano Gera d’Adda, Palazzago, Pognano, Ponte San Pietro, Pontida, Seriate, Telgate, Treviglio, Stezzano, Sarnico, Terno d’Isola, Verdello, Zogno.

I primi cittadini hanno deciso di scrivere una lettera al prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino, lamentando una situazione sempre più difficile in tema di immigrazione e soprattutto di assistenza umanitaria. «Ribadiamo la nostra totale contrarietà ad operazioni definite umanitarie e che, in effetti, producono risultati devastanti per i territori, contribuendo ad incrementare l’immigrazione clandestina e aumentando il rischio, non remoto, del diffondersi di malattie infettive a fronte di controlli che risultano sommari – si legge nella missiva – Esprimiamo forte preoccupazione circa l’impossibilità per le nostre comunità di gestire, a livello economico e sociale, l’enorme impatto dell’arrivo di tanti immigrati irregolari (in particolare di minori stranieri a carico dei Comuni), considerato soprattutto il crescente bisogno dei cittadini italiani in gravi difficoltà economiche e sociali».

In particolare, come già esplicitato altre volte, c’è preoccupazione per il funzionamento delle varie strutture di volontariato, soprattutto dopo quanto emerso nell’inchiesta “Mafia Capitale” a Roma: «Siamo a inoltrare formale richiesta al Governo Italiano affinché si impegni a investigare, in un’ottica di trasparenza, sul ‘modus operandi’ delle organizzazioni di volontariato che si occupano dell’accoglienza su tutto il territorio nazionale, soprattutto alla luce degli ultimi scandali nella città di Roma e in un momento in cui vengono tagliate sempre più risorse ai Comuni».

Le richieste riguardano soprattutto la raccolta di informazioni che riguardano la comunità islamica e più in generale le attività che riguardano i flussi migratori: «Chiediamo che venga fornito in tempi brevi a tutti i sindaci un elenco completo di tutti i luoghi di culto islamico, o riconducibili a luoghi di culto islamico; che venga fornito un quadro esaustivo circa la presenza di immigrati sbarcati grazie alle operazioni Mare Nostrum e Triton e che venga comunicato quanto tra gli immigrati sul nostro territorio hanno inoltrato richiesta formale per lo status di profugo, e quanti fra i richiedenti hanno avuto esito positivo alla loro domanda».

La minore in carico al Comune di Torre Boldone. Il Tribunale concorda con il sindaco: “Va trasferita”

Risale ad ottobre la decisione di affidare al Comune di Torre Boldone il mantenimento di una minore di origine nigeriana, scappata dalla guerra in atto nel suo Paese, e finora ospite alla comunità Martinella. Il sindaco Claudio Sessa si era subito opposto, sottolineando l’onerosità dell’impegno, che consiste in un pagamento di 65 euro al giorno per il sostentamento e l’educazione della ragazzina. Oltre ad una motivazione di carattere ideologico, il problema, come per quasi tutti i comuni, è il reperimento di fondi per spese che erano peraltro impreviste: «Di risorse non ce ne sono e dovremmo tagliare gli aiuti agli anziani o ai disabili del nostro paese – aveva dichiarato Sessa – Non voglio più fare Pantalone».

Il Tribunale dei Minori di Brescia ha risolto la controversia, concordando con il sindaco e imponendo il trasferimento della minore in una struttura più adatta. Soddisfatto l’assessore ai servizi sociali Vanessa Bonaiti: «Il documento precisa come la ragazza vada trasferita in una comunità più adatta, al nostro comune non viene più imposto il pagamento della diaria».

Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione spiegazioni sui parcheggi in Città Alta

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea Tremaglia, ha inoltrato all’amministrazione un’interrogazione sul tema spinoso dei parcheggi in Città Alta assegnati a residenti, commercianti e semplici passanti. Nel documento si legge: «Il Comune ha ritenuto di sostituire i posteggi residenti in piazza Mascheroni con dei nuovi stalli di sosta all’inizio di Viale delle Mura, sotto il Seminario, ma proprio in tale posizione oltre ai numerosissimi veicoli in divieto di sosta nel week end, trovavano parcheggio i grossi pullman turistici, che sono così costretti a parcheggiare nei posti riservati ai residenti sotto il Seminario».

Ha risposto l’assessore Stefano Zenoni, che ha precisato come non ci siano state modifiche rispetto al passato: «L’unica differenza – scrive l’assessore – è che prima il divieto di sosta su Viale delle Mura, lato Seminario, veniva sistematicamente eluso. Oggi quella stessa fascia ha trovato una destinazione precisa (sosta per residenti), come conseguenza della scelta di liberare dalle auto Piazza Mascheroni, una decisione che questa Amministrazione, ovviamente, rivendica come positiva».

Il consigliere Tremaglia ha infine chiesto informazioni sulle intenzioni della giunta in merito alle linee di trasporto pubblico che portano in Città Alta, ricevendo la risposta di Zenoni: «Colgo l’utile stimolo che proviene dalla sua interpellanza per continuare sulle mie riflessioni a tal proposito e per provare a migliorare, in particolare, il funzionamento del servizio di navetta tra le Piscine e Città Alta».