Stalking

Stalkerava l’ex compagno con chiamate e pompe funebri a casa: ex prete ritira le denunce

Il 38enne, parte civile, ha rimesso le querele dopo che l'imputato, un 40enne con vizio parziale di mente, si è scusato

Stalkerava l’ex compagno con chiamate e pompe funebri a casa: ex prete ritira le denunce

Quattro denunce, depositate tra il 2023 e il 2024, per stalking, ora tutte ritirate. A presentarle era stato un ex prete di 38 anni nei confronti di un quarantenne con cui aveva avuto una breve relazione. Tra gli atti di stalking, il 38enne aveva parlato di centinaia di telefonate anonime, pompe funebri mandate a casa dei genitori in piena notte, pizze e fiori recapitati a casa. La decisione, come riporta Corriere Bergamo, è stata presa dopo che l’imputato si è scusato, con l’impegno  di non cadere più nell’errore.

Le 600 chiamate anonime, le pizze, i fiori e le scuse

Alla precedente udienza del 10 novembre l’ex prete, costituitosi parte civile, aveva parlato di 600 chiamate anonime (salvo una in cui l’imputato gli disse di sapere chi fossero i suoi genitori e dove abitasse), di pizze non ordinate e arrivate a casa una decina di volte, più i fiori. Era stato anche costretto a cambiare casa per far perdere le proprie tracce. In aula al Tribunale di Bergamo, nonostante l’invito del giudice a valutare la remissione delle querele, l’ex prete non sembrava intenzionato a farlo.

Ad eccezione della telefonata, non c’era nessuna prova (ma il forte sospetto sì) che l’autore di tali atti fosse proprio il quarantenne, denunciato quattro volte dal 7 dicembre 2023 al 5 marzo 2024, dopo tre anni di stalking. Dalla perizia psichiatrica effettuata dal professionista Filippo Tancredi, è inoltre emerso che l’imputato avrebbe un vizio parziale di mente, ma senza pericolosità sociale.

In  cura al Centro psico sociale, due volte per reati simili, era già stato dichiarato incapace di intendere e volere: era stato quindi sottoposto a libertà vigilata, poi conclusa. Nell’ultima udienza, tuttavia, il 38enne ha deciso di rimettere le querele per stalking, dopo che il quarantenne si è scusato con l’impegno di non ricadere nell’errore. Nessun risarcimento.

Alla presenza degli avvocati, Barbara Bruni per l’imputato e Luigi Villa per l’ex prete, il giudice Donatella Nava ha dunque predisposto il «non doversi procedere».