Gran parte sono assunte in nero...

State all’occhio con le badanti (Un articolo un po’ razzista)

State all’occhio con le badanti (Un articolo un po’ razzista)
Cronaca 03 Dicembre 2018 ore 12:29

Certamente sono figlie della provvidenza, ma a volte fanno scherzetti. Le badanti sono una stampella insostituibile nell’equilibrio di migliaia di famiglie alle prese con la non autosufficienza di tante persone anziane. Sono dunque preziose e a volte fanno valere, a modo loro, questa preziosità.

Spieghiamoci: un’inchiesta resa nota da Il Messaggero e condotta da Domina (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico) e da Fondazione Leone Moressa ha rivelato che ben il 56 per cento dei familiari avrebbe detto di aver riscontrato furti da parte di operatori domestici. Ancor peggio il 48,9 per cento che ha dichiarato casi di maltrattamenti e abbandoni del familiare anziano assistito da badanti. Il 14,5 per cento afferma inoltre di essere stato vittima di stalking o minacce, truffa, ricatti, prelievo non autorizzato con il bancomat o carta di credito.

A dire la verità, gran parte dei furti sono furti di poca entità e soprattutto legati a bisogni molto elementari: nel 41 per cento dei casi a essere stati rubati sono stati generi alimentari. Seguono, con il 37,2 per cento, vestiario o biancheria. Poi, con il 21,7 per cento, denaro o oggetti preziosi. La quota di licenziamenti in seguito a episodi criminosi va dal 30 al 50 per cento: è il 38 per cento per furti, il 49,1 per reati penali, il 31,3 negli altri episodi. Ma l’aspetto più interessante e rivelatore è che una famiglia su due non fa nulla in caso di furto: solo il 6,3 per cento ha sporto denuncia dopo aver subito un furto in casa. La percentuale sale al 40,8 per cento per episodi più gravi come maltrattamenti o abbandono della persona da assistere.

 

 

Meglio dunque tenersi stretta una badante con mano lesta piuttosto che restare in balia dei problemi di un anziano non più autosufficiente. Lo si mette nel conto di un sovrappiù da pagare pur di aver il problema presidiato: d’altronde colf e badanti sono talmente indispensabili da indurre gli italiani ad una spesa complessiva valutata in sette miliardi all’anno, senza contare il sommerso che ha numeri altrettanto importanti. «La gente non si accorge dei furti quando sono piccoli, ma solo quando diventano consistenti. Le denunce sono poche», ha spiegato Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina.

 

 

In realtà c’è un altro motivo che spiega questa ritrosia alla denuncia. Gran parte delle badanti sono assunte in nero e quindi hanno dalla loro un’arma di ricatto nei confronti dei datori di lavoro. Infatti dall’inchiesta risulta che l’58,3 per cento delle famiglie non mette in regola il dipendente. Senza pensare poi a possibili ritorsioni e minacce da parte del denunciato. E non finisce qui. L’inchiesta condotta sullo stesso tema lo scorso anno aveva rivelato un altro problema legato alle badanti. sono emerse tipologie di reato nuove per il settore, come lo stalking. Finito il rapporto professionale, alcune di loro si trasformano in stalker per l’ ex datore di lavoro e la famiglia, sfruttando la conoscenza di orari e abitudini di chi vive in casa. Chiedono soldi, spesso molti, per lasciare in pace i malcapitati. Lo stalking ormai rappresenta il 20 per cento del totale dei reati penali nel lavoro domestico.

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