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Motrice e primo vagone del treno “saltano” su un altro binario, paura tra Treviglio e Cassano

Attimi di paura, domenica 21 marzo, per una decina di pendolari lombardi, a poco più di tre anni di distanza dal disastro ferroviario di Pioltello, avvenuto il 25 gennaio del 2018

Motrice e primo vagone del treno “saltano” su un altro binario, paura tra Treviglio e Cassano
Cronaca 23 Marzo 2021 ore 17:36

A poco più di tre anni di distanza dal disastro ferroviario di Pioltello, avvenuto il 25 gennaio del 2018, i pendolari lombardi hanno vissuto nuovamente attimi di paura, accompagnati da ore di disagi e disservizi.

Domenica pomeriggio (21 marzo), nel tratto tra Cassano e Treviglio, è accaduto quello che, in termini tecnici, si chiama “doppio instradamento”: la locomotrice e il primo vagone del treno 2233, partito da Milano alle 16.05 e diretto a Bergamo, sono letteralmente saltati su un altro binario, diverso da quello su cui viaggiavano tutti gli altri vagoni.

La notizia è riportata da PrimaTreviglio. La decina di passeggeri a bordo del mezzo, fortunatamente, ha avvertito solamente un forte scossone. Forse grazie ai sistemi di sicurezza, oppure grazie all’intervento del macchinista, il treno si è bloccato evitando il deragliamento.

Linea interrotta per 13 ore

Trenord, che si è occupata della rimozione del convoglio, ha espresso la propria estraneità ai fatti, parlando di un problema infrastrutturale. Dal canto suo Rfi, Rete ferroviaria italiana, lunedì mattina ha diramato una nota per giustificare l’interruzione della linea Milano-Brescia durata ben 13 ore. «Dalle 5.25 sulla linea Milano-Brescia il traffico – si legge nella nota -, precedentemente sospeso tra Cassano e Treviglio per accertamenti tecnici sulla linea, è tornato regolare, dopo l’intervento dei tecnici di Rfi, che hanno ripristinato la piena funzionalità».

Al momento sono in corso le verifiche per accertare le cause all’origine del doppio instradamento. Accertamenti che sono stati affidati anche alla Polfer.

La diffida del Codacons

Nel merito della vicenda, oggi è intervenuto anche il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli: «il caso non ha avuto finora troppo risalto perché sui vagoni c’erano pochissimi passeggeri, ma quanto accaduto deve far riflettere se consideriamo che tutto è accaduto a una decina di chilometri da Pioltello, dove un deragliamento c’era stato davvero, come tutti i pendolari lombardi ricordano».

«Non possiamo attendere il disastro per intervenire sulle linee ferroviarie – conclude Donzelli -. Per tali motivi il Codacons diffida Rfi a intervenire immediatamente con degli interventi di sorveglianza e manutenzione delle linee bergamasche e presenta esposto in Procura al fine di verificare eventuali responsabilità penali sull’accaduto».

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