Inquietante

Strage di gatti alla colonia felina di Berbenno, si pensa che siano stati avvelenati

A fare la tragica scoperta la volontaria che si occupa degli animali, salvati solo due cuccioli. Prima della denuncia si attende l'esito dell'esame tossicologico

Strage di gatti alla colonia felina di Berbenno, si pensa che siano stati avvelenati

Per avere la certezza bisognerà attendere gli esiti dell’esame tossicologico, solo a quel punto si potrà procedere con regolare denuncia alle autorità. Ma a Berbenno in molti sono certi che i tanti gatti della colonia di via San Giovanni Bosco rinvenuti la scorsa settimana senza vita siano stati avvelenati. Un’ipotesi inquietante.

Salvati due cuccioli

A fare la tragica scoperta è stata la giovane del paese che da tempo si occupa della colonia felina – regolarmente censita e registrata in Comune -: per un paio di giorni non ha visto i gatti, dieci femmine con i loro cuccioli e diversi maschi, così ha iniziato le ricerche. Si è così subito messa alla ricerca e ben presto ha rinvenuto i cadaveri. Fortunatamente, due piccoli sono stati salvati, ma per gli altri non c’è stato nulla da fare.

«Non avevano mai dato problemi, nemmeno al vicinato – ha raccontato la volontaria a L’Eco di Bergamo -. Vivevano qui da anni…». Una volta finita sui social, la notizia ha iniziato a circolare e sono tanti gli abitanti di Berbenno che hanno mostrato solidarietà nei confronti della volontaria e rabbia per quanto successo.

Si spera nelle telecamere

Come detto, però, non è ancora accertato che la causa della morte sia riconducibile a un avvelenamento: «È molto probabile, ma vogliamo avere la certezza. Se così fosse, presenteramo immediatamente denuncia contro ignoti». Per sciogliere il dubbio, il corpo di uno dei gatti deceduti è stato consegnato all’Ats e sottoposto a esame tossicologico.

Nel caso in cui scattano le indagini, la speranza è che le diverse telecamere di sorveglianza installate in zona diano delle risposte su quanto accaduto. Intanto anche Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno, ha commentato la notizia: «Siamo indignati per quanto accaduto. Se venisse confermata l’ipotesi dell’avvelenamento ci troveremmo di fronte a un atto sadico, crudele e inaccettabile. Invito chi sa a parlare, perché il silenzio è complice».