dall'1 al 18 settembre

Studenti lombardi, in 30.257 hanno fatto il tampone: positivi solo 439, ossia l’1,45%

Da febbraio sono stati eseguiti 104.918 tamponi sugli studenti lombardi, per un totale di 2.091 positività accertate (1,99 per cento)

Studenti lombardi, in 30.257 hanno fatto il tampone: positivi solo 439, ossia l’1,45%
22 Settembre 2020 ore 17:31

Dall’1 al 18 settembre sono stati sottoposti al tampone 30.257 bambini e ragazzi in età scolare. Di questi, sono risultati positivi al test 439 alunni, ossia l’1,45 per cento del totale. Inoltre, dall’inizio della pandemia sono stati eseguiti 104.918 tamponi sugli studenti lombardi, per un totale di 2.091 positività (pari al 1,99 per cento). I dati sono stati forniti da Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, che ha specificato che i test molecolari con accesso diretto per la popolazione in età scolare sono possibili «solo con l’autocertificazione vidimata dalla scuola, oppure a seguito della segnalazione al medico o pediatra di famiglia».

«In caso di sintomi simil influenzali o sospetti Covid riscontrati nel corso dell’attività scolastica viene contattata la famiglia dello studente e rilasciato un modulo di autocertificazione autorizzato dall’istituto che deve essere consegnato alla struttura sanitaria dove si esegue il tampone con accesso diretto – aggiunge Gallera -. Qualora l’alunno avesse la febbre o manifestasse i sintomi a casa, la famiglia deve contattare il medico o il pediatra che, accertata la necessità di dover eseguire il tampone, procederanno alla segnalazione e all’invio dello studente alla struttura più vicina».

Le stesse procedure valgono anche per gli insegnanti e per il personale scolastico non docente. L’autocertificazione non autorizza invece al tampone diretto l’intero nucleo familiare. Chi effettua il test, in attesa del referto, deve restare in quarantena. I contatti dei casi sospetti, invece, legati all’ambito scolastico e ai servizi educativi per l’infanzia non sono da porre in isolamento domiciliare fiduciario: ciò si applica sia ai familiari conviventi che ai compagni di classe, o ad altri contatti stretti.

In caso di positività degli studenti scattano le misure d’isolamento dell’intera classe (se l’interessato ha frequentato la scuola nelle ultime 48 ore), dei familiari e dei contatti diretti. Al termine della quarantena, i contatti vengono sottoposti ad un tampone di controllo per accertarne la negatività, mentre allo studente contagiato ne vengono effettuati due per verificare l’avvenuta negativizzazione della malattia.

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