Ma Infantino è contrario

Super Lega, gli inglesi si muovono (I Leicester non ci saranno più)

Super Lega, gli inglesi si muovono (I Leicester non ci saranno più)
Cronaca 03 Marzo 2016 ore 12:04

Fantacalcio o realtà? Il pallone rotola, va veloce, non si ferma più. Troppi interessi perché resti immobile e immutato negli anni. E così, come quelle riunioni segrete con le spie e le carte top secret chiuse in cartelline gialle, cinque rappresentanti di altrettanti top club inglesi si sono ritrovati in un albergo di Londra. All’Hotel Dorchester soffiava vento di rivoluzione, l’altro giorno. Vogliono dire addio alla Champions League com’è adesso, alla Premier, e coinvolgere altre otto, dieci squadre top in Europa per creare la fantomatica Super Lega. Perché? Gli exploit di squadre come il Leicester o il Tottenham (formazioni di seconda fascia) fanno male. Al portafoglio, è chiaro. Si vuole evitare che i grandi club, i più ricchi, i più blasonati e seguiti vengano fatti fuori dalla distribuzione dei soldi della Champions. Non qualificarsi alla massima competizione europea è un salasso imperdonabile. Negli ultimi anni è successo all’Inter, al Liverpool, al Milan. Ma lo scopo è anche quello di creare un torneo di qualità massima, che attiri la gente, evitando partite di basso profilo contro avversarie di livello inferiore.

 

Britain Soccer Premier League

 

Bocciata da Infantino. Fine del calcio o inizio di un nuovo ciclo storico? I dirigenti di Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City e United hanno provato a buttare giù un piano. A documentare questo incontro degno di un romanzo di Le Carré è stato il Sun. Dietro ci sarebbe il magnate (o mecenate?) dei Miami Dolphins, una franchigia Nfl, Stephen Ross. È uno degli uomini più ricchi del mondo con quasi 5 miliardi di dollari, è uno degli organizzatori dell’International Champions Cup, il torneo pre-campionato che in anni recenti ha visto il Real Madrid giocare in Australia, il Manchester United affrontare il Barcellona a San Francisco e vedrà questa estate il Manchester City in Cina, generalmente con stadi pieni e diritti televisivi venduti in mezzo mondo. Un boss degli affari, insomma. Ma perché finanziare un torneo di questo tipo? Gli incassi con il pubblico con continui e avvincenti big match sarebbero altissimi, e la spettacolarizzazione arriverebbe a toccare i livelli di sport come Nfl e Nhl. Il torneo sarebbe a inviti, non ci sarebbe bisogno di nessuna qualificazione. Niente retrocessioni. Solo puro, semplice spettacolo. Una Super Lega che Gianni Infantino, ex presidente Uefa e nuovo capo della Fifa, ha più volte bocciato: «Super Lega? Esiste già. È la Champions».

 

Manchester City vs Barcelona FC

 

Forse nel 2020. Ma che qualcosa si stia muovendo è ormai una certezza. Uno dei sostenitori della Super Lega ce l’abbiamo in casa, è Andrea Agnelli, presidente della Juventus. Poi c’è Rummenigge, e anche Beckenbauer ha più volte detto sì, lo disse già nel 1997: «Nel 2010 nascerà la Super Lega». Forse la previsione è stata sbagliata di una decade. Nel 2020 potrebbe esserci davvero un nuovo torneo di impatto, qualcosa di forse e divertente, in linea con quello che il calcio è diventato. Gli inviti sarebbero estesi a club come Psg, Real Madrid, Milan, Inter, Roma, Bayern Monaco, Olympiacos e ovviamente la Juventus. A quei club, insomma, con un curriculum lungo così e una bacheca zeppa di trofei. Ma, soprattutto, con un seguito di pubblico eccellente. La notizia ha fatto boom e subito i dirigenti dei club inglesi hanno smentito, ma è chiaro che a qualcosa si sta lavorando. E lo sa anche la Uefa. Il portavoce della federazione europea ha evitato ogni commento, ma ha spiegato che lo stesso ente calcistico europeo era al corrente della riunione: «Da alcune settimane vi erano voci su un possibile incontro. Tuttavia, i contratti per Champions League ed Europa League sono firmati fino al 2018, quindi fino a quella data, non vi sarà alcuna modifica nelle coppe europee».

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